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Con chi parti

L'Indonesia con i bambini

Foto: artush / Depositphotos

Con i bambini dai sei anni Bali funziona bene, con qualche attenzione in più su salute, mare e animali. Java si aggiunge con i ragazzi più grandi. Le isole lontane, come Raja Ampat, le Molucche o il Borneo, non le consigliamo con bambini piccoli: gli ospedali sono a ore di volo.

Da che età

Il nostro itinerario per famiglie è pensato dai sei anni. Sotto quell'età il problema non è Bali, ma arrivarci: dall'Italia non ci sono voli diretti, serve almeno uno scalo e quasi un giorno di viaggio, e le vaccinazioni consigliate vanno fatte con settimane di anticipo. Con i ragazzi dai dodici anni in su si può pensare all'alba sul Bromo; all'Ijen, con i fumi e il certificato medico richiesto all'ingresso, non porteremmo un bambino.

Salute: prima di partire

In Indonesia non ci sono vaccinazioni obbligatorie per chi arriva dall'Italia; quella contro la febbre gialla vale solo per chi proviene da paesi a rischio. La Farnesina consiglia, sentito il medico, le vaccinazioni contro tifo, paratifo, epatite A e B e tetano, e segnala che il morbillo nel paese è a rischio elevato: conviene controllare il libretto dei bambini. A Bali è presente la rabbia, e il vaccino antirabbico sul posto è difficile da trovare: se ne parla con il centro di medicina dei viaggi della propria ASL, che decide anche per l'encefalite giapponese, segnalata in passato a Bali. La malaria è presente nelle province orientali, nel Borneo, a Lombok e in Papua, non nelle zone turistiche di Bali: un motivo in più per tenere i viaggi con i bambini fra Bali e Java. Infine l'assicurazione sanitaria: gli stranieri non hanno accesso alla sanità pubblica, e il ricovero in una clinica privata si paga prima.

La dengue

È la vera attenzione per le famiglie. La dengue è endemica in gran parte del paese e aumenta con la stagione delle piogge, da ottobre ad aprile: per questo con i bambini consigliamo i mesi secchi, da maggio a settembre. La zanzara che la trasmette punge di giorno, non solo la sera: repellente sulla pelle anche a pranzo, maniche lunghe leggere nelle ore di risaia. In Italia esiste un vaccino, il Qdenga, autorizzato dai quattro anni, che si fa in due dosi a tre mesi di distanza: se lo si vuole valutare, bisogna parlarne con il centro vaccinale almeno quattro mesi prima della partenza.

Il cibo

Il riso c'è a ogni pasto, e i piatti che piacciono ai bambini si trovano ovunque: nasi goreng, il riso saltato con l'uovo, mie goreng, i noodle, e sate ayam, gli spiedini di pollo con la salsa di arachidi. Il piccante, il sambal, di solito arriva a parte: basta chiederlo così. L'acqua del rubinetto non si beve, e la Farnesina consiglia di evitare anche il ghiaccio. Frutta e verdura crude solo dove si è sicuri di come sono state lavate.

Il mare e le correnti

Sulle spiagge che si affacciano sull'oceano Indiano, come Kuta, Seminyak e Uluwatu, le correnti sono forti anche per nuotatori esperti, e le bandiere rosse vanno rispettate. Per il bagno con i bambini sono meglio Sanur, protetta dalla barriera, e Amed, dove lo snorkeling si fa dalla spiaggia con l'acqua bassa. Sulle barche i giubbotti salvagente per bambini non sempre ci sono: la Farnesina suggerisce di portarne uno proprio, e l'agenzia può verificarlo in anticipo con gli operatori.

Cosa evitare

Le scimmie: nella foresta delle scimmie di Ubud i macachi prendono occhiali e cibo dalle mani, a volte mordono, e a Bali c'è la rabbia. Si guarda, non si tocca e non si porta da mangiare. Poi i motorini, per quanto li si veda carichi di famiglie intere: è il primo rischio di incidente a Bali. E i trasferimenti lunghi: tre ore di auto con un bambino di sei anni sono tante, e un buon viaggio ne mette al massimo una ogni due o tre notti.

Da qui a un viaggio vero

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