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Flores è lunga 354 chilometri e la strada che la attraversa ne fa molti di più, quasi tutti in curva: questo viaggio la percorre da est a ovest, una tappa al giorno, e lascia il mare di Komodo per la fine. È per chi accetta tre o quattro ore di auto quasi ogni giorno in cambio di villaggi, vulcani e risaie che i programmi di una settimana a Labuan Bajo non vedono. Si dorme in ecolodge, guesthouse e una notte in famiglia.
non è per chi cerca giornate di spiaggia o soffre la strada di montagna: le curve fra Bajawa e Ruteng sono tante. Chi vuole soprattutto il mare e i draghi fa meglio a stare quattro o cinque notti a Labuan Bajo con una barca privata, e a vedere Flores un'altra volta. Quanto alla stagione: i mesi buoni vanno da maggio a ottobre; da dicembre ad aprile le barche possono restare in porto e le cime dei vulcani nella nebbia, e luglio e agosto sono i mesi più pieni e più cari.
Cosa cambiare. - Con due notti in più si aggiunge Wae Rebo, il villaggio manggarai delle case coniche raggiungibile solo a piedi (qualche ora di salita nella foresta), da inserire fra Ruteng e Labuan Bajo. - Chi vuole più mare trasforma la giornata condivisa di Komodo in due giorni su una barca privata con una notte a bordo, aggiungendo Padar e Komodo. - Chi ha poco tempo può partire da Maumere invece che da Ende e saltare Riung, togliendo una notte; il Kelimutu e Bena restano, perché sono il motivo del viaggio.
Giorno per giorno
- Giorno 1
Arrivo a Bali, una notte a Sanur
L'aeroporto di Denpasar è il punto da cui partono i voli per Flores, e il primo giorno serve solo ad arrivare. Ti aspetta un autista, e in tre quarti d'ora sei a Sanur, sulla costa est di Bali, scelta perché è vicina all'aeroporto e più tranquilla di Kuta. Il consiglio di chi c'è stato è uno: non pianificare niente. Il volo dell'indomani per Flores parte presto, con un cambio a Labuan Bajo, e i voli interni indonesiani cambiano orario anche a pochi giorni dalla partenza; l'agenzia locale partner ti conferma l'ora la sera prima. Se arrivi nel pomeriggio, la passeggiata sul lungomare di Sanur, lastricato e lungo qualche chilometro, basta a sgranchire le gambe dopo il viaggio dall'Italia. Cena libera: i warung del lungomare chiudono presto. Notte: Sanur, hotel 3 stelle a pochi minuti dal mare Incluso oggi: transfer privato dall'aeroporto
- Giorno 2
Volo per Ende, il villaggio di Wologai
Si vola Denpasar–Labuan Bajo e poi Labuan Bajo–Ende su un ATR a elica di Wings Air, oggi la sola compagnia che collega Labuan Bajo a Ende: cinquantacinque minuti sopra l'isola che nei giorni dopo attraverserai in auto. A Ende ti aspetta l'autista che resterà con te fino a Labuan Bajo. In un'ora e mezza di strada verso est si arriva a Wologai, villaggio tradizionale dei lio, lo stesso popolo per cui il Kelimutu è sacro: si entra con la guida, si chiede prima di fotografare le persone e si lascia un'offerta. Nel pomeriggio, le cascate di Murundao, poi Moni, il paese ai piedi del Kelimutu. A cena chiedi di andare a letto presto: la sveglia di domani è alle tre e mezza. Notte: Moni, ecolodge con cottage nel giardino Incluso oggi: voli interni, auto con autista, guida locale a Wologai
- Giorno 3
Il Kelimutu all'alba, le risaie di Detusoko, Ende
Da Moni al parcheggio del Kelimutu sono 13 chilometri; poi mezz'ora a piedi su un sentiero facile fino alla vetta, a 1.639 metri, dove fa freddo davvero: serve il pile. I tre laghi cambiano colore ognuno per conto suo, anche più volte in un anno, e nessuno sa dire prima come li troverai. Per i lio, spiega la guida, le anime dei giovani vanno nel lago chiamato Tiwu Ko'o Fai Nuwa Muri, quelle degli anziani nel Tiwu Ata Bupu, quelle di chi ha vissuto male nel Tiwu Ata Polo; ogni 14 agosto si portano offerte agli antenati sulle pietre del cratere. Il cratere può restare nelle nuvole: chi tiene molto al Kelimutu aggiunge una notte a Moni per avere una seconda alba. Poi colazione a Moni, il canyon di Tiwu Kea con il guado del fiume, le risaie di Detusoko con una guida e un'ora e mezza fino a Ende. Notte: Ende, hotel in città Incluso oggi: auto con autista, guida locale, ingresso al parco
- Giorno 4
Il vulcano Iya, la casa di Sukarno, la strada per Riung
All'alba si sale l'Iya, il vulcano basso, 637 metri, che chiude la baia di Ende: circa due ore fra andata e ritorno, con le fumarole lungo il sentiero. Poi il mercato del pesce e la casa dove gli olandesi tennero in esilio Sukarno dal 1934 al 1938. Il futuro primo presidente passava le ore sotto un albero del pane a settecento metri da casa, guardando il mare, e raccontò che lì aveva preso forma la Pancasila, i cinque principi su cui si regge lo Stato indonesiano; l'albero originale cadde nel 1960, quello che vedi è stato piantato nel 1980, accanto a una statua di lui seduto. Sosta sulla spiaggia di Nangapanda e tre ore e mezza di strada verso nord, fino a Riung, sulla costa opposta. Notte: Riung, bungalow con giardino (su richiesta una notte in tenda su un'isola del parco) Incluso oggi: auto con autista
- Giorno 5
In barca nel parco delle 17 Isole, poi Bajawa
La barca è tua per la mattina e porta fino a sei persone. La prima fermata è di solito l'isola di Ontoloe, dove migliaia di volpi volanti, i pipistrelli della frutta con un'apertura alare che arriva al metro e mezzo, rientrano all'alba dopo aver mangiato fichi e frutta sulla terraferma: per vederle appese agli alberi bisogna partire presto. Poi spiagge bianche e snorkeling sul reef; tartarughe, delfini o mante si vedono a volte, non sempre. Il pranzo è pesce alla griglia su un'isola, preparato dall'equipaggio. Nel primo pomeriggio si risale verso l'interno, due ore e mezza di strada, fino all'altopiano di Bajawa: si passa dal caldo della costa a sere in cui serve una felpa. Notte: dintorni di Bajawa, bungalow a due chilometri dal villaggio di Bena Incluso oggi: barca privata con pranzo e ingresso al parco, auto con autista
- Giorno 6
L'Inerie di notte, la sorgente calda, Bena e Tololea
La salita all'Inerie, il cono perfetto di 2.245 metri che domina Bajawa, è facoltativa: si parte in piena notte con la guida per arrivare in cima all'alba, ed è ripida e su ghiaia vulcanica. Chi non sale dorme e raggiunge gli altri alla sorgente calda, dove l'acqua del fiume si mescola a quella termale. Il pomeriggio è per i villaggi ngada. A Bena le case stanno su due file che si guardano attraverso uno spiazzo con le pietre megalitiche; in mezzo ci sono le coppie di ngadhu, un tronco intagliato coperto da un tetto di paglia che rappresenta l'antenato maschio del clan, e di bhaga, la piccola casa che rappresenta quello femminile. Corna di bufalo e mascelle di maiale appese alle facciate ricordano i sacrifici fatti. Si firma il registro e si lascia un'offerta. Notte: dintorni di Bajawa, stesso bungalow Incluso oggi: guida locale, ingressi ai villaggi; salita all'Inerie con guida su richiesta
- Giorno 7
Da Bajawa a Ruteng, con il lago Ranamese
È la tappa più dura della traversata: sono circa 130 chilometri di curve, e il programma dice tre ore e mezza, ma chi la conosce calcola quattro o cinque ore con le soste. La prima è una piccola distilleria di arak, l'acquavite di palma che a Flores si distilla in piccoli alambicchi di famiglia; la seconda è il Ranamese, un lago vulcanico verde nella foresta, dove si cammina dieci minuti fino alla riva. Pranzo libero lungo la strada. Ruteng è in montagna, fresca e cattolica, come più di otto abitanti di Flores su dieci. Se le gambe reggono, nel pomeriggio due ore di mountain bike sulle strade fra le risaie; altrimenti yoga o un massaggio nella guesthouse. Siediti dietro l'autista se soffri la macchina. Notte: Ruteng, guesthouse con giardino e spa Incluso oggi: auto con autista, mountain bike
- Giorno 8
Ruteng: uccelli all'alba, mercato, cascate di Pangkadari
All'alba una guida ti porta ai margini della foresta e delle risaie a guardare gli uccelli: binocolo sì, aspettative di fotografie no. Poi il mercato di Ruteng, con il caffè e le spezie dell'altopiano, e Ruteng Pu'u, il villaggio tradizionale con la casa comune e il compang, il cerchio di pietre dove si fanno le offerte. A pochi chilometri a nord della città c'è Liang Bua, la grotta dove nel settembre 2003 furono trovati i resti di Homo floresiensis, l'umano alto un metro che i giornali chiamarono "hobbit": non è nel programma, ma basta chiederla e ci si arriva in mezz'ora. Nel pomeriggio un'ora d'auto e due ore a piedi, con qualche tratto scivoloso, per le cascate di Pangkadari. Notte: Ruteng, stessa guesthouse Incluso oggi: guida locale, auto con autista
- Giorno 9
Le risaie a ragnatela di Cancar, una notte a Pusut
Diciassette chilometri a ovest di Ruteng, dalla collina accanto al ripetitore di Cancar, si vede il lingko: un campo rotondo diviso in spicchi che partono tutti dal centro, come una tela di ragno. Non è un disegno per i turisti: è il modo in cui i manggarai dividono la terra comune fra le famiglie, e chi ha più braccia per lavorare riceve uno spicchio più largo. Al centro, il lodok, durante la semina e il raccolto si fa una cerimonia attorno a un palo di legno, che è il maschile, e a una pietra, che è il femminile. Si scende fra i campi con un agricoltore, poi si va a Pusut, villaggio cattolico, per il pranzo e la notte in una famiglia. Su richiesta, una dimostrazione di caci, il duello danzato dei manggarai con frusta e scudo. Notte: Pusut, in casa di una famiglia (comfort semplice, bagno condiviso possibile) Incluso oggi: auto con autista, guida, cena e colazione in famiglia
- Giorno 10
Cunca Wulang, Batu Cermin, la grotta di Rangko
Si parte verso ovest e ci si ferma al canyon di Cunca Wulang, dove l'acqua scorre fra pareti di roccia e, se il fiume è basso, si fa il bagno: porta le scarpe da acqua. Poi Batu Cermin, la "pietra specchio", una grotta calcarea esplorata nel 1951 da Theodor Verhoeven, missionario olandese e archeologo: la roccia si formò sott'acqua, ed è piena di fossili; il nome viene probabilmente dalla luce che entra dalle aperture e rimbalza sulle pareti, per questo conviene andarci con il sole e non a mezzogiorno nuvoloso. Nel primo pomeriggio una barca di legno ti porta alla grotta di Rangko, con una pozza d'acqua salata dove si nuota; maschera fornita. Da Pusut sono due ore e mezza fino a Labuan Bajo, dove si arriva in serata. Notte: Labuan Bajo, hotel 3 stelle con camera vista mare e balcone Incluso oggi: auto con autista, barca per Rangko, ingressi
- Giorno 11
Kelor, Rinca e i pipistrelli di Kalong
È una giornata in barca a orario fisso con altri viaggiatori; in privato su richiesta, con partenza anticipata per Padar, Pink Beach e Komodo. Si sale sulla collina di Kelor, si fa snorkeling a Menjerite, poi Rinca con un ranger obbligatorio: i draghi di Komodo sono lunghi fino a tre metri, sono una specie in pericolo, e le regole del parco chiedono di restare a distanza e sul sentiero. Una curiosità che nessuno dice: sulla famosa Padar i draghi non ci sono più, gli ultimi furono visti nel 1975. Dall'aprile 2026 il parco accetta al massimo mille visitatori al giorno e gli ingressi si prenotano in anticipo: l'agenzia lo fa per te. Al tramonto, davanti a Kalong, migliaia di volpi volanti si alzano dalle mangrovie. Notte: Labuan Bajo, stesso hotel Incluso oggi: uscita in barca condivisa con pranzo, tasse del parco, ranger
- Giorno 12
Volo per Bali
Mattina libera: chi ha ancora energia fa un'ora di kayak nella baia di Labuan Bajo, gli altri fanno colazione con calma. L'aeroporto è a un quarto d'ora dall'hotel; il volo per Denpasar dura un'ora e un quarto e in luglio e agosto si riempie con settimane di anticipo, per questo l'agenzia lo prenota insieme a tutto il resto. Il ritardo di uno o due ore è frequente in alta stagione: per questo la notte di Bali non è un lusso, è la riserva che protegge il volo per l'Italia. Da qui si può anche prolungare verso Lombok, Giava o Sulawesi. A Sanur, la sera, si cena al mercato notturno di Sindhu, fra banchi di satay e pesce. Notte: Sanur, hotel 3 stelle Incluso oggi: volo interno, transfer
- Giorno 13
Partenza
Transfer all'aeroporto di Denpasar, tre quarti d'ora con il traffico normale e di più nel pomeriggio, quando Bali si ferma sulla bypass. Se il volo parte la sera, la mattina basta per un'ultima passeggiata sulla spiaggia di Sanur all'alba, con le barche dei pescatori che rientrano. Incluso oggi: transfer all'aeroporto
Di solito comprende
- su misura e in autonomia. Alloggi, voli interni, auto con autista privato per tutta la traversata (in Indonesia è la norma, non è un viaggio di gruppo), roadbook in italiano; guide locali private solo per il Kelimutu, i villaggi, Ruteng e Cancar. La giornata a Komodo è un'uscita a orario fisso con altri viaggiatori; in privato su richiesta
Non comprende
- voli dall'Italia
- pasti salvo colazioni
- pranzo in barca a Riung e a Komodo e cena in famiglia a Pusut
- attività facoltative (Inerie se non richiesta, Padar e Komodo in privato, danza caci)
- mance
- assicurazione viaggio
Questo è un punto di partenza
Nessuno parte esattamente così. Dicci cosa ti piace di questo itinerario e cosa cambieresti: lo ricostruiamo con l'agenzia locale sulle tue date, sul tuo ritmo e sul numero di persone che siete.
Parti da questo itinerarioLe durate e i prezzi indicati sono indicativi e riferiti a questa traccia: il prezzo definitivo nasce con la proposta, costruita sulle tue date. Il viaggio è organizzato e venduto dall'agenzia locale partner, che ne è l'organizzatore ai sensi del Codice del Turismo.
