Verso
Verso Oriente · Indonesia

Bali con i bambini dai sei anni, tre basi e poca strada

Da Tabanan a Sanur passando per Ubud, Kintamani, Sidemen, Amed e una notte da una famiglia di Seraya

Foto: dutourdumonde / Depositphotos

Durata 13 notti
Da 1.500 € a persona
Parti da questo itinerario
famigliaisole e marecibo e cucina

È Bali vista all'altezza di un bambino di sei-dieci anni: farfalle, cavalli, scimmie, teatro delle ombre, un fiume da scendere in gommone, coralli a pochi metri da riva e una notte in una casa balinese. Tre notti di fila a Tabanan, a Ubud e ad Amed, e mai più di due ore e venti d'auto in un giorno, con le soste. Il ritmo è quello di una famiglia che vuole vedere cose, non collezionarle.

Non è per famiglie con bambini sotto i sei anni, per cui scegliamo basi con meno cambi e niente notte in casa privata, né per chi cerca il resort con il miniclub dalla mattina alla sera. Con ragazzi dai dodici anni in su proponiamo la stessa traccia con la salita all'alba sul Batur.

Cosa cambiare. - Con ragazzi dai dodici anni la notte a Kintamani diventa la salita all'alba sul Batur, due ore su e due giù con la guida del villaggio: la cena alla brace resta, la sveglia è alle tre. - Se i bambini fanno fatica con i cambi, la notte a Seraya può diventare una quarta notte ad Amed, con la visita alle saline e la giornata in famiglia fatte in giornata. - Ad agosto Bali è piena di famiglie europee: gli alloggi familiari vanno prenotati con molti mesi di anticipo. A luglio la traccia è la stessa con un po' meno gente; a Pasqua cambia poco, ma c'è più probabilità di pioggia.

Giorno per giorno

  1. Giorno 1

    Tabanan, la campagna del riso

    Un'ora e quaranta d'auto dall'aeroporto, verso ovest, e il traffico del sud lascia il posto alle risaie. Tabanan è una reggenza di contadini: più di un quarto del suo territorio è coltivato a riso, sotto il monte Batukaru, 2.276 metri, che la chiude a nord. È il posto giusto per le prime tre notti, perché il jet lag dei bambini qui pesa meno: fuori dalla camera ci sono la piscina e i campi, non una strada. Le ore di fuso con l'Italia sono sei d'estate, e il primo giorno di solito i bambini crollano nel pomeriggio e si svegliano all'alba. Assecondali: la mattina presto è l'ora migliore per vedere i contadini in risaia. La cena è libera, e conviene farla presto. Notte: Tabanan, camera familiare in un resort fra le risaie Incluso oggi: transfer privato dall'aeroporto

  2. Giorno 2

    Piscina, risaie e i nomi dei balinesi

    Giornata senza programma: piscina, una passeggiata sugli argini delle risaie, un piccolo tempio del villaggio e, se vuoi, un massaggio tradizionale in albergo (facoltativo). Le persone che i bambini incontreranno si chiamano quasi tutte allo stesso modo, e c'è un motivo: a Bali il primo figlio è Wayan, Putu o Gede, il secondo Made o Kadek, il terzo Nyoman o Komang, il quarto Ketut. Al quinto si ricomincia da "Wayan Balik", Wayan di nuovo. È un gioco che i bambini imparano in un giorno, e da lì chiedono a tutti se sono primi o secondi. Per entrare in un tempio servono sarong e fascia anche per loro, e le piccole offerte di foglie e fiori che trovi per terra davanti alle case non si calpestano. Notte: Tabanan, camera familiare in un resort fra le risaie Incluso oggi: colazione

  3. Giorno 3

    Farfalle la mattina, cavalli sulla sabbia nera

    La mattina il parco delle farfalle di Tabanan, piccolo e all'ombra, da vedere senza fretta prima del caldo di mezzogiorno. Nel pomeriggio la passeggiata a cavallo lungo la spiaggia, al passo, con gli istruttori del maneggio. La sabbia della costa ovest di Bali è grigia o nera perché viene dalle rocce dei vulcani, sbriciolate e portate al mare dai fiumi; i bambini lo capiscono da soli quando ci camminano a mezzogiorno, perché scotta molto più di quella bianca. Per questo il cavallo si fa nel tardo pomeriggio, e le scarpe servono fino all'acqua. Rientro in albergo per cena. Notte: Tabanan, camera familiare in un resort fra le risaie Incluso oggi: auto con autista, ingresso al parco delle farfalle, passeggiata a cavallo, colazione

  4. Giorno 4

    Cioccolato, scimmie e ombre

    Un'ora e tre quarti verso Ubud, con due soste. La prima in una cioccolateria artigianale, dove i bambini seguono il cacao dal frutto alla tavoletta e alla fine assaggiano. La seconda a Sangeh, quattordici ettari di foresta con circa duemila alberi alti fino a quaranta metri e settecento macachi. Secondo la leggenda Hanuman, il re delle scimmie del Ramayana, sollevò il monte Meru per combattere un gigante e un pezzo cadde qui, scimmie comprese. In mezzo c'è un tempio del Seicento costruito dal regno di Mengwi. Le guide del posto tengono le scimmie a distanza: niente cibo in mano. La sera, a Ubud, il wayang, il teatro delle ombre: le figure sono di pelle di bufalo, una lampada, tradizionalmente a olio, le proietta su un telo e il dalang, il narratore, le muove e dà la voce a tutte. Notte: Ubud, suite familiare Incluso oggi: auto con autista, cioccolateria con assaggio, ingresso a Sangeh, spettacolo di wayang, colazione

  5. Giorno 5

    Il maestro di Keliki e la danza della sera

    La mattina si va a Keliki, un villaggio a nord di Ubud, da un pittore del posto. Lo stile di Keliki è nato negli anni Settanta da un contadino, I Ketut Sana, che voleva qualcosa di piccolo da vendere ai primi turisti: quadri in miniatura, a inchiostro di china su carta, con scene di villaggio, animali e storie della mitologia indù dipinte in dettagli minuscoli. Il maestro fa provare ai bambini una piccola tavola con matita e pennello, e si capisce subito quanta pazienza serva. Il pomeriggio è libero a Ubud, fra botteghe e caffè. La sera la danza balinese al Palazzo reale: costumi dorati, gamelan dal vivo, ballerine che raccontano con gli occhi e con le dita. Siediti nelle prime file, se puoi: i bambini seguono meglio. Notte: Ubud, suite familiare Incluso oggi: auto con autista, laboratorio di pittura a Keliki, danza al Palazzo reale, colazione

  6. Giorno 6

    Giù per il fiume in gommone

    Si esce da Ubud verso Penarungan, nella zona di Mengwi, per scendere il fiume su grandi ciambelle di gomma, nel verde, con le guide dell'operatore in acqua accanto. È una discesa lenta, scelta apposta per i bambini; i più piccoli possono scendere in coppia con un adulto, secondo le regole dell'operatore. Poco lontano c'è Taman Ayun, il tempio reale del Settecento con il fossato pieno d'acqua che l'UNESCO ha iscritto insieme al subak, il sistema con cui i balinesi dividono l'acqua delle risaie da più di mille anni: se i bambini hanno ancora voglia, è una sosta di mezz'ora, facoltativa. Il pomeriggio è libero. Se volete la Foresta delle Scimmie di Ubud, le regole sono semplici: niente cibo, niente occhiali penzolanti, e se una scimmia prende qualcosa non si tira. Notte: Ubud, suite familiare Incluso oggi: auto con autista, discesa in gommone, colazione

  7. Giorno 7

    Kintamani, il vulcano e i cani dal pelo lungo

    Due ore di strada in salita, e il verde delle risaie diventa lava nera, pini e aria fresca. Il Batur sta dentro una caldera di dieci chilometri per tredici, formata da un crollo di quasi trentamila anni fa, con un lago sul lato sud-est e villaggi sul fondo. Non si sale in cima: si guarda dal bordo. Lungo la strada i bambini noteranno cani bianchi dal pelo lungo e la coda arricciata: sono cani di Kintamani, una razza nata qui dai cani di strada e riconosciuta nel 2019 dalla federazione cinologica internazionale, la prima dell'Indonesia. Hanno l'abitudine di salire su muretti e tetti. La sera una cena alla brace all'aperto: a quell'altitudine fa freddo, servono felpe e pantaloni lunghi. Notte: Kintamani, camera familiare Incluso oggi: auto con autista, contributo di Kintamani, cena alla brace (struttura isolata), colazione

  8. Giorno 8

    Sidemen, la scrittura sulle foglie

    Si scende verso est fino a Sidemen, una valle di risaie sotto l'Agung. Qui i bambini provano la scrittura dei lontar, i manoscritti balinesi su foglie di palma: le foglie si preparano bollendole, essiccandole e pressandole, poi si incidono con una piccola lama, il pangrupak, e alla fine si passa sopra la fuliggine delle noci di candela bruciate, che si deposita nei graffi e fa comparire le lettere. Poi un'introduzione alla cucina del posto e una passeggiata fra le risaie. Poco lontano, a Iseh, nel 1937 il pittore Walter Spies si costruì quella che chiamava una capanna di montagna. Nel pomeriggio due ore e venti di strada, con soste, fino ad Amed, villaggio di pescatori sulla costa orientale. Notte: Amed, bungalow familiare Incluso oggi: auto con autista, mattina a Sidemen con guida, colazione

  9. Giorno 9

    Coralli da riva e una benedizione

    Ad Amed i coralli cominciano a pochi metri dalla spiaggia, ed è per questo che è adatta ai bambini: con una guida del posto si entra in acqua da riva, con maschera e giubbotto, e si nuota sopra i coralli e i pesci di scogliera. Si fa la mattina, quando il mare è più calmo; le scarpette da scoglio servono, perché la spiaggia è di sabbia nera e sassi. Nel pomeriggio una piccola cerimonia balinese per i bambini, con un sacerdote del villaggio e le offerte. Ai bambini balinesi la prima cerimonia di questo tipo, l'otonan, si fa 210 giorni dopo la nascita, al primo giro del loro calendario, e da allora si ripete per tutta la vita; alla fine si lega al polso un filo bianco. È un gesto di accoglienza: si partecipa in silenzio, vestiti con il sarong. Notte: Amed, bungalow familiare Incluso oggi: snorkeling con guida, cerimonia per i bambini, colazione

  10. Giorno 10

    Cucina, piroga e tramonto in barca

    La mattina tutta la famiglia cucina: il corso parte dal base genep, che vuol dire "condimento completo", la pasta di dodici o tredici spezie pestate al mortaio su cui si regge quasi tutta la cucina balinese: scalogno, aglio, galanga, zenzero, curcuma, peperoncino, noci di candela e altre. Si pranza con quello che si è cucinato. Nel pomeriggio un pescatore del villaggio porta i bambini sulla sua jukung, la piroga con i bilancieri di bambù che vedi allineata sulla spiaggia, a provare la pesca con la lenza. Al tramonto si esce di nuovo in barca davanti alla costa, con l'Agung alle spalle quando il cielo è pulito. Crema solare e cappello: il sole sull'acqua scotta anche quando c'è vento. Notte: Amed, bungalow familiare Incluso oggi: corso di cucina con pranzo, uscita di pesca in piroga, barca al tramonto, colazione

  11. Giorno 11

    Il sale nei tronchi e la notte a Seraya

    Un'ora di strada verso la punta orientale di Bali. Lungo la costa di Amed si fa ancora il sale come una volta: l'acqua di mare si filtra attraverso la sabbia bagnata e si lascia evaporare al sole per alcuni giorni dentro tronchi di cocco tagliati a metà, finché sul fondo restano i cristalli. Il sale di Amed ha un'indicazione geografica, come quello di Guérande. A Seraya ti accoglie una famiglia del villaggio, che apre la casa e la giornata: i bambini giocano con quelli di casa ai giochi di una volta, dai trampoli di bambù agli attrezzi dei campi fatti a mano. Seraya è asciutta e piove poco, e per chiamare la pioggia il villaggio conserva il gebug ende, un duello rituale con bastoni di rattan e scudi di cuoio. Cena in famiglia. È una casa, non un albergo: le comodità sono quelle di una casa di campagna. Notte: Seraya, presso una famiglia del villaggio Incluso oggi: auto con autista, visita alle saline, giornata e cena con la famiglia ospitante, colazione

  12. Giorno 12

    Sanur, il mare piatto

    Due ore d'auto verso sud, fino a Sanur. Dopo Amed i bambini trovano un mare diverso: la barriera al largo rompe le onde, e davanti alla spiaggia l'acqua resta bassa e tranquilla, buona per chi nuota ancora poco. Il pomeriggio è di sabbia e basta. Se a qualcuno resta voglia di storia, in fondo al lungomare, verso sud, c'è il tempio di Blanjong con una colonna di pietra datata 4 febbraio 914: è la prima iscrizione balinese conosciuta in cui un re lascia scritto il proprio nome, e chiama l'isola Vali-dvipa. Il lungomare pedonale si fa bene anche in bicicletta. Notte: Sanur, suite familiare Incluso oggi: auto con autista, colazione

  13. Giorno 13

    Waterbom, e la storia dei mostri di carta

    Tre quarti d'ora d'auto fino a Kuta per una giornata al Waterbom, il parco acquatico fra gli alberi: scivoli per i grandi, fiumi lenti e piscine basse per i piccoli. Alcuni scivoli hanno limiti di altezza: controllali prima, così nessuno resta deluso all'ingresso. Se il viaggio fosse a marzo, questa sera i bambini vedrebbero passare gli ogoh-ogoh, i mostri di bambù e carta che i ragazzi dei villaggi costruiscono e portano in processione la sera prima di Nyepi, per poi bruciarli: il giorno dopo l'isola resta al buio e in silenzio per ventiquattro ore, aeroporto compreso. Ad agosto non c'è, ma è una buona storia da raccontare in auto. Notte: Sanur, suite familiare Incluso oggi: auto con autista, biglietti del Waterbom, colazione

  14. Giorno 14

    Partenza

    L'aeroporto è a mezz'ora da Sanur, traffico permettendo, e l'autista passa in base all'orario del volo. Se il volo è di sera, l'ultima cosa da fare è un bagno nel mare basso la mattina e una lunga colazione: il viaggio di ritorno con i bambini è lungo, e conviene partire riposati. Incluso oggi: transfer privato all'aeroporto, colazione

Di solito comprende

  • Su misura e in autonomia, con un'auto da sette posti e autista privato, come si viaggia normalmente a Bali
  • alloggi familiari, attività e transfer prenotati dall'agenzia, roadbook in italiano. Guide e accompagnatori locali privati solo dove servono: la mattina a Sidemen, lo snorkeling e la pesca ad Amed, la cerimonia per i bambini, il corso di cucina e la giornata a Seraya. Il tubing e il parco acquatico si fanno con altri visitatori

Non comprende

  • voli dall'Italia
  • pasti salvo colazioni
  • la cena a Kintamani
  • il pranzo del giorno 10 e la cena a Seraya
  • la tassa turistica di Bali (IDR 150.000 a persona)
  • massaggi
  • Foresta delle Scimmie e Taman Ayun
  • attività facoltative
  • mance
  • assicurazione viaggio

Questo è un punto di partenza

Nessuno parte esattamente così. Dicci cosa ti piace di questo itinerario e cosa cambieresti: lo ricostruiamo con l'agenzia locale sulle tue date, sul tuo ritmo e sul numero di persone che siete.

Parti da questo itinerario

Le durate e i prezzi indicati sono indicativi e riferiti a questa traccia: il prezzo definitivo nasce con la proposta, costruita sulle tue date. Il viaggio è organizzato e venduto dall'agenzia locale partner, che ne è l'organizzatore ai sensi del Codice del Turismo.