Verso
Fenomeni

Vulcani di Java: Bromo e Ijen all'alba, cosa sapere

Foto: saiko3p / Depositphotos

Il Bromo all'alba si vede quasi sempre, se il cielo è sereno, ma insieme a centinaia di altre persone. L'Ijen è più duro: si sale di notte fra i fumi di zolfo, con una maschera vera, e il fuoco blu può esserci o no. Tutti e due chiudono, a volte senza preavviso.

Il Bromo: la jeep, il belvedere, la folla

Il Bromo, 2.329 metri, è un cono che fuma dentro la caldera del Tengger, in mezzo a una distesa di sabbia vulcanica, il Mare di Sabbia, protetta come riserva dal 1919. Si parte in jeep a notte fonda per i belvederi sul bordo della caldera, si aspetta l'alba al freddo, poi si scende nella sabbia e si sale a piedi una scalinata fino all'orlo del cratere. Il belvedere più noto, all'alba, è affollato: non è un momento di silenzio. L'ingresso per gli stranieri costa 255.000 rupie a persona, circa 13 €. Nel 2023 un razzo di segnalazione acceso per un servizio fotografico di nozze incendiò la savana: bruciarono quasi mille ettari e il parco rimase chiuso per giorni. Conviene portare una giacca pesante e una sciarpa per la polvere.

L'Ijen: la notte, i fumi, la maschera

All'Ijen il cancello di Paltuding apre alle due di notte. Da lì sono circa tre chilometri di salita, un paio d'ore, fino all'orlo del cratere, e poi, quando è permesso, tre quarti d'ora di discesa ripida verso il lago. Il lago è il più grande lago di cratere fortemente acido del mondo, turchese, e i fumi che salgono dalla riva contengono anidride solforosa: bruciano gli occhi e la gola, e quando il vento gira arrivano addosso. Le mascherine chirurgiche e le FFP2 non filtrano i gas: serve una maschera con filtri per gas acidi, di tipo E, quelli con la banda gialla. Chiedi all'agenzia se la fornisce; chi ha una sua maschera con i filtri giusti fa bene a portarla da casa.

Il fuoco blu: cosa aspettarsi

Il fuoco blu è gas solforoso che esce dalle fessure fino a 600 °C e si accende a contatto con l'aria: le fiamme arrivano a qualche metro. Si vede solo al buio, quindi nelle ore prima dell'alba, e solo scendendo verso la riva. Con il cancello aperto alle due, il tempo per vederlo è stretto, e se il fumo è denso o la discesa è chiusa non si vede. Va preso come una possibilità: il cratere all'alba, con il lago e le pareti gialle, vale la salita anche senza.

I minatori e i "taxi" a carretto

Sul sentiero si incrociano i minatori di zolfo che risalgono dal cratere con ceste da 75 a 90 chili sulle spalle, su pendenze fra 45 e 60 gradi, e le portano a valle per la pesata, di solito due volte al giorno. Lavorano spesso senza protezioni adeguate. Sono stati alcuni di loro, vedendo gli escursionisti sfiniti, a inventare i "taxi": carretti a due ruote con un sedile, spinti e trattenuti a mano su per la salita. Usarli è una scelta legittima per chi non ce la fa a piedi; l'importante è saperlo prima e pagare il prezzo pattuito senza contrattare al ribasso.

Chiusure e regole

Ogni mese l'Ijen chiude un giorno per pulizia e conservazione, di solito il primo venerdì; nel settembre 2026 è rimasto chiuso dal 4 al 28 per un incendio nel bosco. Serve un certificato medico firmato da non più di tre giorni, da presentare all'ingresso perché sul posto non lo rilascia nessuno, e il parco sconsiglia la salita a chi ha asma o problemi cardiaci o respiratori. Il Bromo e l'Ijen sono vulcani attivi: il livello di allerta si controlla sul sito ufficiale MAGMA del ministero dell'Energia, e se sale si resta fuori. Per questo l'agenzia tiene un giorno di riserva fra i due vulcani.

Da qui a un viaggio vero

Quello che hai letto vale per tutti. Il tuo viaggio no: dipende da quando puoi partire, con chi, e da quanto ti piace guidare. Raccontacelo e lo costruiamo con l'agenzia locale.

Da leggere anche