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La Grecia con i bambini

Foto: anze.bizjan

La Grecia con i bambini funziona benissimo, a tre condizioni: evitare le ore calde di luglio e agosto, scegliere poche basi con spiagge a fondale basso, e dare a ogni bambino il suo documento. I siti archeologici statali, per i cittadini dell'Unione europea sotto i 25 anni, sono gratuiti.

Che età

Per il mare, ogni età. Per i siti archeologici, dai sei anni in su i bambini cominciano a seguire le storie, ed è anche l'età da cui l'agenzia propone il viaggio nel Peloponneso in famiglia. Prima dei sei anni conviene un viaggio di mare con una o due basi e qualche visita breve. La gola di Samaria, a Creta, non è per i bambini piccoli: sono cinque-sette ore di discesa su pietre. Per gli adolescenti invece funzionano bene le Ionie, con grotte, kayak e trekking.

Il caldo

In luglio e agosto nel continente si superano facilmente i 35 gradi, e nelle ondate di calore i 40: nel luglio 2024 e nel luglio 2025 il ministero della Cultura ha chiuso l'Acropoli nelle ore centrali. I siti si visitano all'apertura del mattino o nel tardo pomeriggio, e nelle ore centrali si sta in acqua o all'ombra, come fanno i greci, che con i bambini cenano tardi e stanno in piazza fino a mezzanotte. Con bambini piccoli, i mesi migliori sono giugno e settembre.

I siti con i bambini

Nei siti e nei musei statali i ragazzi dell'Unione europea sotto i 25 anni entrano gratis: alla cassa si mostra il loro documento. A Olimpia si entra nello stadio dallo stesso tunnel a volta degli atleti, e la pista è lunga circa 212 metri: molti bambini la corrono. A Epidauro si può provare l'acustica del teatro: gli studiosi del Georgia Tech hanno spiegato che i gradini di calcare filtrano i suoni bassi, come il brusio del pubblico, e lasciano arrivare la voce fino in cima. Nei siti il passeggino serve a poco, fra pietre e gradini: meglio il marsupio. Il cibo dentro i siti non è ammesso, l'acqua sì.

Spiagge con il fondale basso

Le spiagge migliori per i bambini sono quelle di sabbia, protette dal vento, dove si cammina a lungo con l'acqua alle ginocchia. A Naxos le lunghe spiagge della costa ovest, da Agios Prokopios a Plaka, sono le più comode. A Creta, a Elafonissi, nelle giornate calme si arriva a piedi sull'isolotto attraverso l'acqua bassa della laguna, e la sabbia in certi tratti è rosa per minuscoli organismi marini colorati. D'estate, con il meltemi, le spiagge esposte a nord fanno onde: nel roadbook l'agenzia indica quelle riparate e quelle attrezzate con ombrelloni, che con i bambini piccoli fanno la differenza.

I traghetti

Con i bambini il traghetto grande è meglio del catamarano: si esce sul ponte, si cammina, e il mare si sente meno. Sotto i cinque anni il biglietto è gratuito su molte compagnie, ma va emesso a nome del bambino insieme a quello dell'adulto. Per chi soffre il mal di mare, meglio sedersi al centro della nave e tenere lo sguardo sull'orizzonte.

La sanità e i documenti

Con la Tessera europea di assicurazione malattia, la TEAM, cioè la tessera sanitaria italiana, si accede alle strutture sanitarie pubbliche greche. Ma sulle isole mancano spesso ospedali attrezzati per i casi gravi, e la TEAM non sostituisce un'assicurazione di viaggio che copra anche il trasferimento in aereo. Le farmacie funzionano a turni: molte sono chiuse il lunedì e il mercoledì pomeriggio e nel fine settimana. Il numero di emergenza europeo, il 112, funziona anche in Grecia. Ogni bambino, anche neonato, deve avere un documento valido per l'espatrio, carta d'identità elettronica o passaporto.

Da qui a un viaggio vero

Nel modulo "Raccontaci il viaggio" dicci quanti anni hanno i bambini, in che mese partite e che cosa amano: l'agenzia costruisce un viaggio con poche basi, spiagge adatte e visite brevi nelle ore giuste.

Da qui a un viaggio vero

Quello che hai letto vale per tutti. Il tuo viaggio no: dipende da quando puoi partire, con chi, e da quanto ti piace guidare. Raccontacelo e lo costruiamo con l'agenzia locale.

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