Santorini: quando ha senso andarci e come evitarne la folla

Santorini ha senso per due notti, fuori da luglio e agosto, dentro un viaggio con altre isole. Si evita la folla dormendo sull'isola, uscendo presto la mattina e guardando il tramonto lontano da Oia. Una settimana in agosto la sconsigliamo: costa il massimo e si passa il tempo in coda.
Perché è così piena
Santorini è piccola, circa 76 chilometri quadrati, con 15.480 residenti al censimento del 2021. Nel 2024 il suo porto ha ricevuto 1.345.837 crocieristi, e il suo aeroporto nel 2025 ha avuto oltre 2,4 milioni di passeggeri. La folla però non è distribuita: si concentra nelle ore centrali a Fira e a Oia, quando le navi sbarcano i passeggeri, e al tramonto. Dal 2025 il porto ha fissato un tetto di 8.000 crocieristi al giorno, e lo stato fa pagare ai passeggeri delle crociere 20 € a testa da giugno a settembre. La conseguenza per te: la Santorini delle sette di mattina e quella delle undici sono due isole diverse.
Quando andarci
Aprile, maggio, la seconda metà di settembre e ottobre. In questi mesi i prezzi scendono, il sole tramonta comunque sulla caldera, e si cammina lungo il bordo senza caldo. L'acqua a maggio è fresca, ma Santorini non è un'isola da spiaggia: le spiagge sono di sabbia vulcanica scura, che si scalda molto, e le più belle si raggiungono in barca. Per il mare, quindi, conviene abbinarle una seconda isola, come Naxos, a meno di due ore di traghetto veloce, o Creta.
Dove dormire
Sul bordo della caldera, a Fira, Firostefani, Imerovigli e Oia, si dorme con la vista che si vede nelle fotografie e si paga di conseguenza; molti alberghi sono scavati nella roccia e si raggiungono con decine di gradini, scomodi con le valigie, i passeggini o chi cammina male. Sulla costa est, a Kamari e Perissa, si spende meno, si ha la spiaggia sotto casa e la caldera è a venti minuti d'auto. Imerovigli è il compromesso che consigliamo: sul bordo, più tranquilla di Oia, a mezz'ora di cammino da Fira.
Come evitare la folla
Esci presto. Il sentiero lungo il bordo della caldera da Fira a Oia, una decina di chilometri, va fatto partendo all'alba, prima del caldo e prima delle navi. Visita Akrotiri all'apertura. Per il tramonto, lascia stare il castello di Oia, dove la gente si accalca un'ora prima: lo stesso sole si vede da Imerovigli, dallo scoglio di Skaros o dal faro di Akrotiri, all'estremo sud. E chiedi all'agenzia il calendario delle navi da crociera nelle tue date: il porto lo pubblica, e un giorno con poche navi è il giorno giusto per Fira.
Akrotiri, la città sotto la cenere
Circa 3.600 anni fa un'eruzione svuotò il centro dell'isola e creò la caldera, coprendo di cenere una città dell'età del bronzo. Gli scavi, cominciati nel 1967 da Spyridon Marinatos, ne hanno riportato alla luce solo l'estremità sud: case a due piani, strade, magazzini con le giare. Il sito è sotto una grande copertura e si visita in un'ora, anche nelle giornate calde. È la ragione migliore per andare a Santorini oltre alla caldera, e la meno affollata.
Il terremoto del 2025
Fra fine gennaio e febbraio 2025 uno sciame sismico sottomarino, con una scossa massima di magnitudo 5,3 il 10 febbraio, ha fatto chiudere le scuole e lasciare l'isola a migliaia di persone, e il governo ha dichiarato lo stato di emergenza, poi revocato. Oggi le autorità hanno adottato misure di protezione civile per l'isola, e la Farnesina invita a seguire le indicazioni locali. Prima della partenza l'agenzia ti dà le informazioni aggiornate.
Da qui a un viaggio vero
Nel modulo "Raccontaci il viaggio" dicci se vuoi Santorini e in che mese: l'agenzia la inserisce per le notti giuste dentro un viaggio con altre isole, e ti dice in quali giorni le navi da crociera sono poche.
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