Foto: kwasny222
Cefalonia è la più grande delle isole Ionie e le sue strade girano attorno alle montagne, quindi le sei notti stanno tutte ad Argostoli e ogni giorno si va e si torna in auto, quasi sempre entro un'ora e mezza di guida. Poi un traghetto e tre notti a Zante. È un viaggio per chi alterna volentieri una spiaggia, una grotta e un sentiero di due o tre ore: coppie, amici, famiglie con ragazzi che camminano senza protestare.
Cosa cambiare. - Con una notte ad Assos o a Fiskardo al posto di una ad Argostoli, la giornata del nord si fa senza il rientro serale, e la mattina dopo si scende verso Sami. - Chi preferisce una sola auto può chiedere un noleggio che consenta di imbarcarla sul traghetto: si evitano due ritiri, ma il traghetto per l'auto costa in più e va prenotato presto. - A Zante, chi vuole sere più tranquille dorme nel sud, fra Vasilikos e Keri, invece che in città: più vicino alla baia delle tartarughe, più lontano dal Navagio.
Giorno per giorno
- Giorno 1
Arrivo a Cefalonia, una sera ad Argostoli
All'aeroporto, a un quarto d'ora da Argostoli, ritiri l'auto che userai per sei giorni. Argostoli è il capoluogo, una città bassa e quasi tutta ricostruita dopo il terremoto del 1953, con il lungomare e la via pedonale Lithostroto dove si passeggia la sera. Vale la pena scendere al porto, dalla parte del mercato del pesce, la mattina presto o verso sera: le tartarughe Caretta caretta entrano spesso nella baia, attirate dagli scarti dei pescatori. Spesso, non sempre, e la regola è guardarle senza dar loro da mangiare. A tre chilometri, sulla penisola di Lassi, ci sono i Katavothres, gli inghiottitoi dove il mare entra nella roccia e sparisce: tieni a mente il nome, perché quell'acqua la ritroverai fra quattro giorni dall'altra parte dell'isola. Notte: Argostoli, hotel 4 stelle in centro Incluso oggi: auto a noleggio
- Giorno 2
Myrtos, Assos e Fiskardo, la costa del nord
Sono circa 30 chilometri fino al belvedere di Myrtos, poi la discesa a tornanti fino alla spiaggia: ciottoli bianchi e un fondale che scende subito, quindi con i bambini piccoli si sta vicino alla riva. Arriva prima delle dieci, quando il parcheggio ha ancora posto. Assos è dieci chilometri più a nord, un paese su un istmo sotto il castello dei veneziani, che si raggiunge a piedi in mezz'ora di salita. Si finisce a Fiskardo, all'estremità nord. Il 12 agosto 1953 un terremoto di magnitudo 6,8 rase al suolo quasi tutti gli edifici di Cefalonia; Fiskardo rimase in piedi, ed è per questo che le sue case del Settecento e dell'Ottocento sono le sole che ti mostrano com'era l'isola prima. Il rientro ad Argostoli è di circa un'ora e un quarto. Notte: Argostoli, stesso hotel Incluso oggi: —
- Giorno 3
Il Monte Ainos fra gli abeti
L'Ainos, 1.628 metri, è la cima più alta delle Ionie, e ci si arriva in auto quasi fino in vetta: dall'hotel serve circa un'ora. Il sentiero ad anello del parco nazionale richiede due o tre ore ed è segnato; le indicazioni sono nel roadbook. Si cammina in una foresta di Abies cephalonica, l'abete che porta il nome dell'isola e che cresce solo in Grecia. Su questa montagna Strabone ricorda un santuario di Zeus Ainesios, lo Zeus dell'Ainos: la montagna era già un luogo sacro più di duemila anni fa. Fra gli alberi vivono cavallini semiselvatici, che a volte si incontrano vicino ai sentieri. Lassù ci sono anche dieci gradi meno che sulla costa: porta una felpa e acqua, perché non ci sono rifugi aperti. Il pomeriggio è libero, per una spiaggia vicino ad Argostoli. Notte: Argostoli, stesso hotel Incluso oggi: —
- Giorno 4
Sami, Antisamos e il sentiero per Koutsopia
Sami è sulla costa est, a 25 chilometri da Argostoli, ed è il porto che nel 2001 fece da sfondo al film Il mandolino del capitano Corelli: diverse scene del porto sono state girate qui, altre sulla spiaggia di Antisamos, la baia di ciottoli chiusa fra colline verdi a quattro chilometri dal paese. Il film finisce proprio con il terremoto del 1953. Prima del bagno, sopra Sami, ci sono i resti dell'antica città, con tratti di mura ciclopiche fatte di blocchi enormi incastrati senza malta. Da Antisamos si può scegliere: il sentiero per la spiaggia di Koutsopia, che richiede tre o quattro ore fra andata e ritorno su terreno sassoso e poco ombreggiato, oppure una gita in barca lungo la costa, che non è inclusa e si prenota sul posto. Notte: Argostoli, stesso hotel Incluso oggi: —
- Giorno 5
Le grotte di Melissani e Drogarati
Le due grotte sono vicine a Sami, a mezz'ora d'auto. A Melissani si scende in un tunnel fino a un lago sotterraneo, e un barcaiolo ti porta in giro per una quindicina di minuti; il tetto di una delle due sale è crollato migliaia di anni fa, e verso mezzogiorno il sole entra dall'apertura e colora l'acqua: è l'ora da chiedere. L'acqua è salmastra, e un esperimento con un colorante, fatto a metà del Novecento da uno speleologo greco e due idrogeologi austriaci, ha dimostrato da dove viene: dai Katavothres di Argostoli. Il mare entra lì, attraversa l'isola sottoterra e riaffiora qui dopo circa due settimane. Drogarati è una grotta asciutta, con stalattiti e una sala grande dove, per l'acustica, si sono tenuti concerti. Il biglietto combinato vale per tutte e due. Notte: Argostoli, stesso hotel Incluso oggi: ingressi a Melissani e Drogarati
- Giorno 6
Agia Efimia, la penisola di Paliki e il faro di Gerogombos
Si parte verso Agia Efimia, il porticciolo a nord di Sami, per un caffè sul molo, e poi si attraversa l'isola fino alla penisola di Paliki, la parte a ovest del golfo di Argostoli. Atheras è una baia di sabbia chiusa fra due promontori, con poche case; Petani è una spiaggia di ciottoli sotto una scogliera, con due taverne, ed è la più frequentata della giornata. Su Paliki gira da vent'anni una teoria: un ricercatore inglese, Robert Bittlestone, sostiene che un tempo fosse un'isola separata e che fosse lei l'Itaca di Omero. È un'ipotesi discussa, non un fatto, ma spiega i cartelli che troverai. Si chiude al faro di Gerogombos per il tramonto. Per il rientro, invece di rifare la strada, da Lixouri c'è il traghetto per Argostoli, circa mezz'ora di attraversata. Notte: Argostoli, stesso hotel Incluso oggi: —
- Giorno 7
Traghetto per Zante, la città di Solomos
La sveglia è presto: riconsegni l'auto al porto di Pessada, a una ventina di minuti da Argostoli, e prendi il traghetto per Agios Nikolaos, nel nord di Zante, circa un'ora e tre quarti di mare; nel 2026 partiva alle 7:30. Lì ti aspetta la seconda auto, e in tre quarti d'ora sei in città. Zante fu distrutta dallo stesso terremoto del 1953: rimasero in piedi due edifici, e il resto della città è stato ricostruito. In piazza Solomos c'è la statua di Dionysios Solomos, nato sull'isola nel 1798: scrisse l'Inno alla libertà, e le sue prime strofe sono oggi l'inno nazionale greco. Accanto c'è San Marco, la chiesa cattolica che ricorda i secoli veneziani. La sera sali sulla collina di Bochali, dieci minuti in auto, per vedere il porto dall'alto. Notte: Zante, hotel sul lungomare Incluso oggi: traghetto, auto a noleggio
- Giorno 8
Il Navagio dal mare e le Grotte Blu
Da Porto Vromi, sulla costa ovest, parte la barca per il Navagio, la baia con il relitto: circa tre ore, con le Grotte Blu e le cavità che i barcaioli chiamano del Cuore e del Profilo di Poseidone. La nave si chiamava Panagiotis e si incagliò il 5 ottobre 1980, in una notte di tempesta; per anni si disse che portasse sigarette di contrabbando, e documenti giudiziari resi pubblici di recente vanno in quella direzione. Va detto chiaro: dopo le frane del 2018 e del 2022 sulla spiaggia non si sbarca e non si fa il bagno vicino alla riva. Il Navagio si vede dalla barca, oppure dall'alto, dal belvedere vicino al monastero di Anafonitria, se è aperto. Nel pomeriggio si scende in auto lungo la costa fino a Keri, per i faraglioni di Mizithres. Notte: Zante, stesso hotel Incluso oggi: uscita in barca condivisa
- Giorno 9
La baia delle tartarughe e il monastero di Skopiotissa
La baia di Laganas, nel sud dell'isola, è un parco marino nazionale dal 1999: su sei spiagge per un totale di cinque chilometri e mezzo le tartarughe Caretta caretta depongono in media circa 1.200 nidi l'anno. Per questo le regole sono rigide: sulle spiagge di nidificazione si sta solo dalle 7 al tramonto, ombrelloni e lettini si tolgono ogni sera, Sekania è chiusa al pubblico e in mare le barche non superano i sei nodi. Vedere una tartaruga in acqua è possibile, non garantito; se scegli una barca per cercarle, prendine una che rispetti le distanze. Nel pomeriggio, o meglio all'alba se fa caldo, il sentiero di circa tre ore sale al monastero di Panagia Skopiotissa sul Monte Skopos, con la vista su tutta la baia. Notte: Zante, stesso hotel Incluso oggi: —
- Giorno 10
Partenza da Zante
L'aeroporto è a una decina di minuti dalla città, e l'auto si riconsegna lì. Se il volo è nel pomeriggio, la mattina basta per un ultimo bagno a Tsilivi o un caffè in piazza Solomos.
Di solito comprende
- Su misura e in autonomia
- Alloggi, auto a noleggio su entrambe le isole, traghetto fra Cefalonia e Zante e ingressi prenotati dall'agenzia locale partner, roadbook in italiano con i sentieri del Monte Ainos e di Koutsopia
- Niente guide: qui non servono
- La barca per il Navagio e le Grotte Blu è un'uscita a orario fisso con altri viaggiatori; in privato su richiesta
Non comprende
- voli dall'Italia
- pasti salvo colazioni
- gita in barca da Antisamos
- barca per le tartarughe
- mance al barcaiolo di Melissani
- tassa di resilienza climatica pagata in hotel (5-10 € a camera per notte da aprile a ottobre)
- assicurazione viaggio
Questo è un punto di partenza
Nessuno parte esattamente così. Dicci cosa ti piace di questo itinerario e cosa cambieresti: lo ricostruiamo con l'agenzia locale sulle tue date, sul tuo ritmo e sul numero di persone che siete.
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