Oltre le Cicladi: Creta, Ionie, Sporadi, Dodecaneso e continente — quale scegliere

Se vuoi una sola isola grande per sette notti, Creta. Se ti interessano verde, grotte e un mare fuori dal meltemi, le Ionie. Per poche basi e pinete sul mare, le Sporadi. Per storia e mare insieme, Rodi e Symi. Per capire la Grecia oltre le spiagge, il continente, con almeno tredici notti per vederlo bene.
Creta: una sola isola, sette notti come minimo
Creta è lunga circa 260 chilometri, e in una settimana se ne vede bene una parte, non tutta: la parte ovest, con Chania, Balos, Elafonissi e la gola di Samaria, regge da sola sette notti. La gola è lunga circa sedici chilometri, scende da 1.250 metri fino al mare libico, ed è aperta dal primo maggio al 31 ottobre, tempo permettendo. Nel punto più stretto, le Porte, le pareti alte quasi trecento metri si avvicinano fino a circa quattro metri l'una dall'altra. Va detto chiaro: è una discesa lunga e sassosa di cinque-sette ore, che mette alla prova le ginocchia, e non è adatta a tutti. Chi non se la sente percorre solo l'ultimo tratto partendo dal mare.
Le Ionie: Cefalonia e Zante, fuori dal meltemi
Le Ionie stanno sul lato occidentale, guardano verso l'Italia e non sono nell'Egeo: il meltemi lì non arriva, la vegetazione è fitta e piove più che nelle Cicladi. Furono veneziane per secoli, e a Cefalonia si incontrano anche i memoriali della divisione Acqui, i soldati italiani uccisi dai tedeschi nel settembre 1943. Il 12 agosto 1953 un terremoto di magnitudo 6,8 rase al suolo quasi tutti gli edifici dell'isola, tranne quelli di Fiskardo, all'estremo nord, e sollevò l'intera Cefalonia di circa sessanta centimetri: per questo a Fiskardo si vedono ancora le case di prima del terremoto. Per due isole servono almeno nove notti. Due cose da sapere: la spiaggia del Navagio, a Zante, nell'estate 2026 era chiusa a barche e bagnanti fino al 31 ottobre per rischio di frane, e si guarda dall'alto; le tartarughe marine si possono vedere, ma non c'è nessuna garanzia.
Le Sporadi: Skiathos e Skopelos, poche basi e molto verde
Le Sporadi del nord sono le isole dei pini d'Aleppo. Skiathos ha l'aeroporto e la spiaggia di Koukounaries, Skopelos non ha mai avuto un aeroporto, perché negli anni Ottanta il ministero respinse la richiesta del comune, e si raggiunge in nave, quasi sempre passando da Skiathos. Qui fu girato "Mamma Mia!": il matrimonio è nella cappella di Agios Ioannis, sopra uno scoglio vicino a Glossa. Alonissos ha il primo parco marino della Grecia, istituito nel 1992, con la foca monaca: si visita solo con le escursioni in barca autorizzate, e la foca non si vede quasi mai. Bastano sette notti, meglio nove. Attenzione al mese: a maggio l'acqua qui è fra le più fredde delle isole greche.
Il Dodecaneso: Rodi, Symi e Astipalea
Il Dodecaneso fu italiano dal 1912 alla seconda guerra mondiale, e si vede. A Rodi la città vecchia dei Cavalieri è patrimonio UNESCO dal 1988, e il Palazzo del Gran Maestro che si visita oggi l'hanno ricostruito gli italiani fra il 1937 e il 1940, dopo che un fulmine nel 1856 aveva fatto esplodere una polveriera e distrutto l'originale: doveva servire da residenza estiva a Vittorio Emanuele III. Symi, a circa un'ora di barca da Rodi, ha il porto con le case neoclassiche colorate costruite nell'Ottocento con la ricchezza delle spugne e dei cantieri navali, e molte scale: se in famiglia c'è chi cammina male, chiedi la posizione esatta dell'albergo. Astipalea è il viaggio con una sola base per chi la Grecia la conosce già. Notti minime: cinque per Rodi, otto o nove con Symi.
Il continente: Atene, il Peloponneso, Delfi e le Meteore
È la Grecia che quasi nessuno considera, e quella con i siti più importanti: l'Acropoli, Micene, Epidauro, Olimpia, Delfi, Mistrà, e le Meteore, i monasteri sulle torri di roccia della Tessaglia. Nel Cinquecento i monasteri erano ventiquattro, e fino agli anni Venti del Novecento, quando furono scavati i gradini nella roccia, monaci e provviste salivano con scale a pioli legate fra loro o dentro grandi reti tirate su con la corda. Il continente si gira in auto, e le stagioni migliori sono la primavera e l'autunno: in luglio e agosto il caldo nei siti è pesante. Per il giro completo servono tredici notti; per il Peloponneso in famiglia ne bastano sette. Ad Atene conta il quartiere dell'albergo più delle stelle: chiedi di dormire vicino all'Acropoli o a Plaka.
In breve, area per area
- Creta: maggio – ottobre; mare caldo e lunghe spiagge; cultura minoica e veneziana; minimo 7 notti - Ionie: giugno – settembre; mare verde e grotte, niente meltemi; minimo 9 notti per due isole - Sporadi: giugno – settembre; spiagge fra i pini, acqua più fresca a inizio stagione; 7 – 9 notti - Dodecaneso: maggio – ottobre; mare caldo fino a tardi; cavalieri, Italia e case neoclassiche; 7 – 9 notti - Continente: aprile – giugno e settembre – ottobre; il mare c'è ma conta meno; i siti maggiori del paese; 7 notti per il Peloponneso, 13 per il giro completo
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