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Pratico

Cosa mettere in valigia per la Grecia

Foto: serezniy

Una valigia morbida e leggera, una giacca antivento anche in agosto, scarpe che tengano sui sassi e sul marmo, scarpette per gli scogli, qualcosa per coprire spalle e gambe nei monasteri. E soprattutto il documento giusto: dal 3 agosto 2026 la vecchia carta d'identità cartacea non vale più per l'espatrio.

Per il vento

Alle Cicladi, d'estate, il meltemi soffia anche con il cielo limpido, e sul ponte del traghetto o la sera sul bordo della caldera fa più fresco di quanto ci si aspetti. Porta una giacca antivento leggera, un cappello con il cordino o che si possa schiacciare in tasca, e occhiali da sole che non volino via. Per i capelli lunghi, un elastico: sulle spiagge esposte il vento solleva la sabbia. In primavera e a ottobre aggiungi un maglione per le sere.

Per il sole

In Grecia d'estate le ore di sole sono moltissime: a Rodi, in luglio, quasi quattrocento in un mese. Servono crema solare ad alta protezione, cappello, una maglietta anti-UV per i bambini e una borraccia da riempire: nei siti archeologici l'acqua si può portare, il cibo no. Alle Cicladi gli alberi sulle spiagge sono rari, e sulle spiagge libere non c'è ombra: se ne prevedi molte, un ombrellone leggero si compra sul posto.

Scarpe per sentieri, siti e scogli

Tre paia bastano. Scarpe da camminata con la suola scolpita, per i sentieri di Sifnos, di Naxos o della gola di Samaria, che con le scarpe da ginnastica lisce è un rischio. Scarpe comode con una suola che non scivoli per i siti: sull'Acropoli il marmo è consumato e liscio da secoli di passaggi. E un paio di scarpette da scoglio, utili sulle spiagge di sassi e contro i ricci di mare, frequenti sugli scogli. I tacchi lasciali a casa: dal 2009 le regole dei siti archeologici greci li vietano, per proteggere le pietre antiche.

Per i monasteri e le chiese

Nei monasteri ortodossi l'abbigliamento conta. Alle Meteore le donne entrano con una gonna sotto il ginocchio e le spalle coperte, gli uomini con i pantaloni lunghi; la maggior parte dei monasteri presta all'ingresso gonne e scialli, ma averne uno proprio è più semplice. Le stesse regole valgono, con più o meno rigore, a Panormitis a Symi, a Chrysopigi a Sifnos e nelle chiese dei villaggi. Un pareo leggero nello zaino risolve tutto, anche come telo sulla spiaggia.

I documenti

Per andare in Grecia serve la carta d'identità elettronica o il passaporto, validi. La carta d'identità cartacea ha smesso di valere per l'espatrio il 3 agosto 2026, anche se non è scaduta: chi non ha ancora quella elettronica può chiedere al Comune un documento provvisorio, che le autorità greche in linea di massima accettano, ma va verificato prima con la compagnia aerea. Il documento serve anche per i traghetti, dove il biglietto è nominativo, e per l'ingresso gratuito dei ragazzi nei siti. Porta la TEAM e la polizza di viaggio, la patente se guidi, e una copia di tutto, separata dagli originali.

Il resto

Le prese elettriche sono di tipo C e F, a 230 volt: le spine piatte a due poli entrano, quelle italiane a tre poli in fila no, e serve un adattatore. Le carte di pagamento sono accettate quasi ovunque, ma qualche contante per i chioschi, le taverne di paese e le barche è utile. Una borsa da spiaggia impermeabile per le uscite in barca e un medicinale contro il mal di mare completano la valigia.

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