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Quanto costa un viaggio in Norvegia

Foto: photographmd / Depositphotos

La Norvegia è cara, ma non nel modo in cui ci si aspetta: non è l'ingresso ai musei a svuotare il portafoglio, sono i pasti fuori, le auto a noleggio in alta stagione e i trasferimenti lunghi fatti male.

L'ordine di grandezza

I nostri itinerari in Norvegia partono da circa 2.700 € a persona per una settimana sui fiordi, circa 2.850 per una settimana alle Lofoten (voli interni compresi) e circa 3.900 per dodici notti fra Lofoten e Vesterålen. Dentro ci sono gli alloggi con la colazione, l'auto a noleggio, i traghetti, i voli interni dove servono e le attività indicate nel programma; fuori restano i voli dall'Italia e quasi tutti i pasti.

È una forchetta larga perché due viaggi della stessa durata possono costare molto diverso: dipende da quanti spostamenti fai, da che tipo di alloggio scegli e dalla stagione.

Dove si spende, in ordine

Gli alloggi. Sono la voce più pesante e la più variabile. Una rorbu — la casetta rossa dei pescatori — costa come un hotel di città, ma ci si cucina. In alta stagione i posti buoni nelle Lofoten e sui fiordi si esauriscono mesi prima, e quello che resta costa di più e vale di meno: prenotare presto in Norvegia non è un consiglio generico, è la differenza fra due conti molto diversi.

I pasti. Mangiare fuori in Norvegia costa all'incirca il doppio che in Italia, e la qualità media non lo giustifica sempre. Chi fa colazione in hotel, pranza con quello che compra al supermercato e cena fuori una sera sì e una no, risparmia cifre a tre zeri su due settimane senza accorgersene. È anche il modo in cui mangiano i norvegesi.

L'auto. A giugno e luglio le tariffe raddoppiano e le auto si esauriscono: va prenotata insieme ai voli, non dopo. I pedaggi e i traghetti si pagano automaticamente dalla targa e arrivano a casa settimane dopo — sono decine di euro, non centinaia, ma vanno messi in conto.

Gli alcolici. Vino e birra fuori casa costano una cifra che sorprende tutti. Non è una voce enorme, ma è quella che fa dire "qui è tutto carissimo" al secondo giorno.

Le tre scelte che spostano davvero il conto

Quante volte sposti il bagaglio. Ogni cambio di base è una notte prenotata in un posto nuovo, spesso in alta stagione. Dormire due o tre notti nello stesso posto costa meno e vale di più.

Il mese. Lo stesso identico viaggio a fine agosto e a metà luglio può avere un conto diverso del venti per cento, e a maggio o settembre di più ancora.

Il volo interno. Sembra una spesa in più e spesso è un risparmio: due giorni di guida in meno sono due notti in meno, due giorni di noleggio in meno e due giorni di viaggio vero in più.

Quello che non consigliamo di tagliare

Le attività che richiedono una guida — il ghiacciaio, il kayak nei fiordi, l'uscita in mare d'inverno — sono quasi sempre la parte che le persone ricordano, e sono anche quelle che da soli non si possono fare in sicurezza. Se il budget è stretto, si taglia una notte, non il ghiacciaio.

Perché il nostro prezzo è uno solo

Il prezzo che leggi nella proposta è quello che paghi: Verso non aggiunge nulla sopra e non ti fa pagare la consulenza. La nostra commissione è già dentro quel numero, concordata con l'agenzia che organizza. Quello che resta fuori è scritto riga per riga, perché un viaggio in cui scopri dopo che mancava qualcosa è un viaggio riuscito male, non un viaggio economico.

Da qui a un viaggio vero

Quello che hai letto vale per tutti. Il tuo viaggio no: dipende da quando puoi partire, con chi, e da quanto ti piace guidare. Raccontacelo e lo costruiamo con l'agenzia locale.

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