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Mese per mese

La Norvegia a febbraio

La Norvegia a febbraio
Foto: LiannaArt / Depositphotos

Febbraio è il mese in cui il nord ha di nuovo il giorno senza aver perso la notte. C'è la neve piena, il sole è tornato da poche settimane e la sera è ancora abbastanza buia per l'aurora. È anche il mese in cui il nord costa di più e si esaurisce prima: va deciso adesso, non a gennaio.

Il mese in cui la luce torna

A Tromsø il sole riappare il 16 gennaio, dopo sette settimane di notte polare. Il primo febbraio le ore di luce sono cinque; il 15 sono sette e mezza; a fine mese più di nove. Cresce di una decina di minuti al giorno, e chi c'è se ne accorge da una mattina all'altra.

È la differenza con dicembre e gennaio: si vede il paesaggio. Il sole sta basso sull'orizzonte per tutta la giornata, e le montagne innevate restano rosa per ore invece che per pochi minuti. La sera invece è ancora lunga, e il buio arriva in tempo per uscire.

Il freddo, sulla costa e all'interno

Sulla costa il freddo è meno di quello che si pensa: a Tromsø la media di febbraio va da circa sei gradi sotto zero a poco meno di zero, perché la Corrente del Golfo scalda il mare. Il problema non è il termometro, è il vento e l'umidità, che fanno sentire dieci gradi in meno.

All'interno è un altro clima. Già ad Alta l'aria è più secca, e nel Finnmark interno, verso Karasjok e Kautokeino, si scende facilmente sotto i venti gradi, il cielo è più spesso sereno e la neve è asciutta. È lo scambio da fare: più probabilità di cielo aperto, in cambio di un freddo vero.

In tutti e due i casi si veste a strati di lana, non di cotone. Tute termiche e stivali, per le uscite serali e per le slitte, di solito li danno le attività.

L'aurora a febbraio

Febbraio è il mese che consigliamo più spesso per l'aurora in Norvegia: c'è buio sufficiente, c'è la neve, e tutte le attività invernali sono operative. Non è un mese di cieli sereni, però. A Tromsø febbraio ha in media tredici giorni di precipitazioni e un'ora di sole al giorno: la costa è nuvolosa, e le nuvole arrivano dall'oceano senza preavviso.

Per questo il numero di notti conta più del mese. Con tre notti la probabilità di non vederla resta alta; con sei, nel posto giusto, diventa bassa. E per questo le uscite serie non vanno in un punto fisso: guardano le previsioni delle nuvole e si spostano dove il cielo è aperto, a volte fino al confine finlandese.

Nessuno può promettere l'aurora, e noi non lo facciamo. Si sceglie il mese, si sceglie un posto con più di una strada per scappare alle nuvole, e si resta abbastanza notti.

Le Lofoten: il mese del merluzzo

Da gennaio ad aprile il merluzzo artico, lo skrei, scende dal mare di Barents per deporre le uova intorno alle Lofoten, e febbraio e marzo sono i mesi in cui la pesca è al massimo. I porti sono pieni di barche, i pesci vengono appesi ad asciugare sulle rastrelliere di legno e diventano stoccafisso.

È la parte di Norvegia che parla di più all'Italia. Dalle Lofoten parte gran parte dello stoccafisso che si mangia in Veneto, in Liguria e al Sud, e la storia comincia con un mercante veneziano, Pietro Querini, approdato naufrago sull'isola di Røst nel 1432 e tornato a casa con il pesce secco nella stiva.

D'inverno le Lofoten si guidano solo se si è abituati al ghiaccio: le strade sono strette, spesso innevate, e il vento sulla costa sposta la neve. Chi non ha esperienza lo dica prima: si costruisce il viaggio con un'auto con autista o con meno spostamenti.

I fiordi e il sud: non è il loro mese

Febbraio non è il mese del giro dei fiordi in auto. Le strade panoramiche di montagna, Trollstigen compreso, sono chiuse fino a fine primavera, le crociere sui fiordi hanno poche corse e a Bergen piove o nevica spesso.

Funzionano invece i treni. La Flåmsbana, la ferrovia che scende da 865 metri al livello del fiordo, viaggia tutto l'anno, e la linea Oslo–Bergen attraversa l'altopiano dell'Hardangervidda coperto di neve: quasi sette ore di finestrino che d'inverno valgono il viaggio da sole. È un fine settimana lungo, non una settimana di fiordi.

Il calendario di febbraio

QuandoCosaCosa cambia per chi viaggia
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Quanto costa febbraio

Al nord è alta stagione. A Tromsø febbraio è il mese in cui gli hotel si esauriscono mesi prima, e quello che resta a gennaio costa di più e vale di meno. L'itinerario di sei notti a Tromsø, con due uscite guidate per l'aurora, i cani, le renne e il fiordo in barca, parte da 2.300 € a persona, voli esclusi.

Al sud è il contrario: Oslo e Bergen a febbraio sono in bassa stagione, e un fine settimana lungo costa meno che in qualunque altro mese.

Per chi non è

Per chi ha tre notti e vuole l'aurora. Meglio aspettare di averne sei, o fare un viaggio diverso sapendolo. Per chi non sopporta il freddo da fermo. Le uscite serali sono ore all'aperto ad aspettare, non a camminare. Per chi sogna i fiordi visti dalla strada. Quel viaggio è da giugno a settembre. Per chi deve partire nell'ultima settimana di febbraio e non ha ancora prenotato. In quei giorni viaggiano anche i norvegesi.

In pratica

Febbraio si prenota entro dicembre, al più tardi nelle prime settimane di gennaio. Se vuoi l'aurora, una base sola a Tromsø o ad Alta per sei notti. Se vuoi la luce e il paesaggio, le Lofoten nella seconda metà del mese, con lo skrei. Se vuoi la neve senza il freddo artico, un fine settimana lungo fra Oslo e Bergen in treno. E se non sai ancora quale dei tre, scrivici cosa ti attira: è la domanda da cui partiamo.

Dove porta, in Norvegia

Sono tracce vere, con le giornate scritte una per una: si prendono come sono o si cambiano insieme all'agenzia locale.

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