Foto: Anetlanda / Depositphotos
Il giro classico dell'ovest fatto con il tempo giusto: due fiordi, un ghiacciaio che si tocca davvero, e l'arrivo a Bergen alla fine invece che all'inizio, quando hai già capito da dove viene l'acqua. Si guida quasi ogni giorno, ma quasi mai più di tre ore, e i traghetti fanno parte della strada: è un viaggio per chi ama guidare piano e fermarsi spesso.
Non è per chi non vuole guidare: senza auto questa traccia perde il passo del Sognefjell e metà delle soste. A chi preferisce non stare al volante proponiamo una versione in treno e battello su Bergen, Flåm e il Nærøyfjord, con meno ghiaccio e più città.
Cosa cambiare. - Con una notte in più a Geiranger si aggiunge la salita in auto al Dalsnibba, da cui si vede il fiordo dall'alto, e si alleggerisce il giorno 3. - Con una notte a Flåm o ad Aurland il giorno 6 si spezza in due e si aggiunge il battello sul Nærøyfjord: è la modifica che consigliamo di più, perché il giorno 6 così com'è è lungo. - Se il budget è stretto si taglia una notte a Bergen, non il ghiacciaio.
Giorno per giorno
- Giorno 1
Ålesund, la città rifatta in tre anni
Si atterra a Vigra, si ritira l'auto e in venti minuti, passando sotto il mare in galleria, si è in centro. La notte del 23 gennaio 1904 un incendio distrusse circa 850 case e lasciò senza tetto più di diecimila persone; morì una sola donna, rientrata in casa a prendere la borsa. Il Kaiser Guglielmo II, che conosceva bene questa costa, mandò quattro navi di aiuti, e il suo primo telegramma arrivò mentre la città bruciava ancora. La città fu ricostruita in pochi anni da una cinquantina di architetti, quasi tutti giovani, e tutti nello stesso stile: per questo le torrette e le facciate liberty sembrano disegnate dalla stessa mano. Se il volo lo permette, sali al belvedere dell'Aksla prima di cena: da lassù si legge la pianta della città fra le isole. Notte: Ålesund, hotel in centro Incluso oggi: noleggio auto (ritiro in aeroporto)
- Giorno 2
Il Geirangerfjord dall'acqua
Mattina in città, con calma: il centro si gira a piedi in due ore. Poi circa tre ore di strada fino a Geiranger, con il traghetto breve Linge–Eidsdal e l'ultima discesa sui tornanti della Ørnevegen, la strada delle aquile, che si affaccia sul fiordo a 620 metri. Il fiordo, quindici chilometri patrimonio UNESCO dal 2005, si vede davvero solo dall'acqua: nel pomeriggio il battello locale parte dal porto di Geiranger per un'ora e un quarto fra le Sette Sorelle, sette getti d'acqua sulla stessa parete, e il Pretendente, la cascata che le corteggia dalla sponda opposta. Sulle cenge ci sono Skageflå e Knivsflå, fattorie abbandonate: a Skageflå il re Harald e la regina Sonja festeggiarono le nozze d'argento nel 1993. Se nel 2027 tornerà in servizio il traghetto da Hellesylt, la traversata in auto sostituisce il battello. Notte: Geiranger, hotel sul fiordo Incluso oggi: traghetto Linge–Eidsdal, battello sul Geirangerfjord (partenza a orario fisso, con altri viaggiatori), colazione
- Giorno 3
Lom e la chiesa del drago
Si lascia il fiordo e si sale: la strada 63 si arrampica a tornanti fino all'altopiano, poi la 15 scende verso Lom. Sono poco meno di cento chilometri, due ore e mezza con le soste, e l'aria cambia di colpo: dal verde umido dei fiordi alle valli asciutte dell'interno. A Lom la stavkirke è costruita con tronchi abbattuti nell'inverno 1157-58, lo dice la lettura degli anelli del legno, ed è una delle pochissime che conserva sul colmo del tetto la cresta medievale con la testa di drago: l'originale è al museo, quella sul tetto è una copia. Nel 1814 fu una delle chiese dove si votarono i delegati che scrissero la Costituzione norvegese. Conviene pranzare a Lom, che è l'ultimo paese vero prima della valle. Ancora una ventina di minuti di valle e si arriva a Bøverdalen. Notte: Bøverdalen, albergo di montagna Incluso oggi: colazione e cena (struttura isolata)
- Giorno 4
Sopra il Sognefjell, verso il ghiacciaio
È la giornata della strada più alta del nord Europa: la Sognefjellsvegen, aperta nel 1938, tocca i 1.434 metri a Fantesteinen e resta chiusa da novembre a maggio, con muri di neve ai lati fino all'inizio dell'estate. Da Bøverdalen al Lustrafjorden sono circa novanta chilometri, due ore di guida senza contare le fermate. Si scende poi lungo il fiordo fino a Sogndal. Il ghiacciaio di Nigardsbreen lo vedi comparire in fondo alla valle di Jostedal molto prima di arrivarci, se fai la deviazione da Gaupne. Il nome viene dal danese "ni gårde", nove fattorie: quelle che la lingua di ghiaccio schiacciò avanzando di quattro chilometri fra il 1700 e il 1748. Oggi si è ritirata, e il lago che la precede è nato da quella ritirata. Notte: Sogndal, hotel Incluso oggi: colazione
- Giorno 5
Sul ghiaccio, o in kayak
Un'ora e un quarto di strada da Sogndal fino al parcheggio del Nigardsbreen, poi una barchetta attraversa il lago glaciale fino al fronte. Il trekking è con una guida glaciale privata, solo per voi: circa quattro ore e mezza in tutto, di cui un'ora e mezza sul ghiaccio, con ramponi, piccozza e corda. Non serve esperienza, servono scarponi da trekking e passo sicuro. In privato l'età minima scende da dodici a otto anni. Il ghiaccio, sotto, è di un azzurro che viene dalla densità: compresso per secoli, assorbe il rosso e riflette il blu. L'alternativa, per chi preferisce guardarlo dal basso, è il kayak sul lago con una guida; la stagione del kayak però è più corta, maggio-giugno e ottobre. Dillo quando prenoti: le guide private si fissano con settimane di anticipo. Notte: Sogndal, hotel Incluso oggi: trekking con guida privata sul Nigardsbreen (o kayak sul lago), barca sul lago, colazione
- Giorno 6
Kaupanger, la Flåmsbana e la discesa su Bergen
La giornata più lunga, e conviene partire presto. A Kaupanger, dieci minuti da Sogndal, c'è la stavkirke con più colonne portanti di tutte, ventidue, e legno tagliato nel 1137. Poi il traghetto Manheller–Fodnes, una traversata breve sul Sognefjord, e la strada fino a Flåm. La Flåmsbana sale da 2 a 865 metri in poco più di venti chilometri, con una pendenza massima del 55 per mille, senza cremagliera; diciotto delle venti gallerie furono scavate a mano, fra il 1924 e la metà degli anni Trenta. Il treno si ferma alla cascata di Kjosfossen, in una stazione aperta nel 1951 senza altro scopo che farla vedere: scendi, hai qualche minuto. Andata e ritorno sono circa due ore. Da Flåm a Bergen restano circa tre ore di strada: si arriva in serata. Notte: Bergen, hotel in centro Incluso oggi: traghetto Manheller–Fodnes, Flåmsbana andata e ritorno, colazione
- Giorno 7
Bergen, con un piano al coperto
Il Bryggen, le case di legno del porto, è stato per quattro secoli l'ufficio della Lega anseatica, che da qui comprava lo stoccafisso delle Lofoten e lo rivendeva in tutta Europa. Dopo l'incendio del 1955 gli scavi sotto le case trovarono centinaia di bastoncini incisi in rune: non iscrizioni solenni, ma scritte di tutti i giorni, di mercanti e marinai. Sono al Bryggens Museum, ed è il motivo per entrarci. Poi il mercato del pesce e la funicolare Fløibanen fino al Fløyen, da cui si vede tutto il porto. Una giornata intera serve, perché a Bergen piove spesso, anche d'estate: tieni il museo e l'acquario come piano per la pioggia, e la funicolare per la prima schiarita. Notte: Bergen, hotel in centro Incluso oggi: colazione
- Giorno 8
Partenza
Si riconsegna l'auto all'aeroporto di Bergen, a circa mezz'ora dal centro. Se il volo è nel pomeriggio, la mattina basta per il mercato del pesce e per comprare lì lo stoccafisso da portare a casa: è lo stesso pesce delle Lofoten che per secoli è passato da questo porto, e sottovuoto viaggia bene in valigia. Incluso oggi: riconsegna dell'auto
Di solito comprende
- Su misura e in autonomia, in auto
- alloggi, traghetti, treno e attività prenotati dall'agenzia, roadbook in italiano
- guida privata solo per la giornata sul Nigardsbreen, mentre il battello sul Geirangerfjord parte a orario fisso con altri viaggiatori
Non comprende
- voli dall'Italia
- pasti salvo colazioni e la cena a Bøverdalen
- attività facoltative (Dalsnibba, musei di Bergen, Fløibanen)
- mance
- assicurazione viaggio
Questo è un punto di partenza
Nessuno parte esattamente così. Dicci cosa ti piace di questo itinerario e cosa cambieresti: lo ricostruiamo con l'agenzia locale sulle tue date, sul tuo ritmo e sul numero di persone che siete.
Parti da questo itinerarioLe durate e i prezzi indicati sono indicativi e riferiti a questa traccia: il prezzo definitivo nasce con la proposta, costruita sulle tue date. Il viaggio è organizzato e venduto dall'agenzia locale partner, che ne è l'organizzatore ai sensi del Codice del Turismo.
