Come muoversi in Norvegia

In Norvegia la distanza non si misura in chilometri ma in traghetti e in tornanti. Centoventi chilometri sulla carta possono voler dire quattro ore, e il modo in cui ci si muove decide il viaggio più di quasi ogni altra scelta.
L'auto: quasi sempre la risposta
Sulla costa occidentale e nelle isole, l'auto è l'unico modo per fermarsi dove si vuole, e fermarsi dove si vuole è buona parte del motivo per cui si va in Norvegia. Le strade sono in ordine, il traffico è poco, i limiti sono bassi e rispettati sul serio: si guida lentamente, e va bene così.
Due cose da sapere. I traghetti che tagliano i fiordi fanno parte della strada: si sale senza prenotare, si paga dalla targa, partono spesso. E le gallerie sono tante, lunghe e a volte con le rotonde dentro: non c'è niente che non vada, è semplicemente così.
Chi non guida volentieri su strade strette o ha paura dei tornanti dovrebbe dirlo prima: ci sono versioni dello stesso viaggio che evitano i passi peggiori.
I treni: due tratte che valgono il viaggio
La ferrovia fra Oslo e Bergen attraversa l'altopiano dell'Hardangervidda e in alcune stagioni passa in mezzo alla neve: è una delle linee più belle d'Europa e non è un'escursione, è un trasferimento che si può usare per spostarsi davvero.
La Flåmsbana, poco più di venti chilometri che salgono da 2 a 865 metri sopra il livello del mare, è invece un'escursione: si sale, si guarda, si torna giù.
Il treno copre bene il sud. Più a nord la rete si dirada e si torna all'auto o all'aereo.
La nave costiera
I postali che risalgono la costa fino a Capo Nord fanno scalo nei porti veri, a tutte le ore, e caricano merci e passeggeri come fanno da sempre. Si può usare per una tratta — la notte fra due città, con la macchina a bordo — o per l'intero percorso. È lento per definizione: se il viaggio ha fretta, non è il mezzo giusto.
I voli interni
Sembrano un lusso e spesso sono un risparmio. La Norvegia è lunga più di duemila chilometri: fare Bergen-Lofoten in auto significa due giorni pieni di trasferimento. Un volo da Oslo verso Bodø, Evenes o Tromsø costa poco se prenotato per tempo e restituisce due giorni di viaggio.
La regola che usiamo: se il trasferimento supera le cinque o sei ore di guida e non c'è niente da vedere lungo la strada, si vola.
I traghetti per le isole
Per le Lofoten da Bodø c'è il traghetto per Moskenes — tre ore e mezza d'acqua, ed è il modo giusto di arrivarci — oppure l'arrivo via Evenes, in auto, dal lato opposto. Le due scelte fanno due viaggi diversi: uno comincia dalla punta estrema e risale, l'altro scende. In alta stagione il traghetto con l'auto va prenotato.
Quanto mettere in conto
Il nostro criterio è semplice e vale per quasi tutti: non più di tre o quattro ore di spostamento al giorno, e mai due giorni di trasferimento consecutivi. Chi prova a vedere i fiordi e le Lofoten nello stesso viaggio di dieci notti passa metà del tempo a muoversi, e torna convinto che la Norvegia sia faticosa. Non lo è: era il programma a essere sbagliato.
Da qui a un viaggio vero
Quello che hai letto vale per tutti. Il tuo viaggio no: dipende da quando puoi partire, con chi, e da quanto ti piace guidare. Raccontacelo e lo costruiamo con l'agenzia locale.