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Cosa mettere in valigia per l'Islanda

Foto: VadimVasenin / Depositphotos

Si veste a strati in ogni stagione: maglia termica, pile, giacca impermeabile e antivento con cappuccio, pantaloni impermeabili. In estate le temperature restano spesso fra 10 e 15 gradi, e il problema non è il freddo ma il vento con la pioggia.

Gli strati

Uno strato vicino alla pelle che asciughi in fretta (lana merino o sintetico, non cotone), uno strato caldo (pile o piumino leggero), una giacca impermeabile che regga il vento. D'inverno si aggiungono un piumino più pesante, berretto, guanti e un paio di guanti di ricambio, perché quelli bagnati non scaldano. Il pantalone impermeabile serve anche d'estate, a Seljalandsfoss e sulle barche.

Le scarpe

Scarponcini da trekking impermeabili, già usati prima di partire. Per le escursioni sul ghiacciaio e nelle grotte i ramponi li forniscono le guide, ma servono scarpe con suola rigida, e chi non le ha le può spesso noleggiare. D'inverno conviene portare dei ramponcini leggeri da mettere sopra le scarpe per i parcheggi e i sentieri ghiacciati.

Quello che si dimentica

Il costume: le piscine e le lagune termali sono ovunque e si usano tutto l'anno. La mascherina per dormire d'estate. Una retina da testa contro i moscerini se vai a Mývatn a giugno-luglio. Un caricabatterie per l'auto e una power bank: il freddo scarica i telefoni in fretta. Le carte con il PIN: ai distributori automatici, spesso i soli aperti la sera, il pagamento chiede il codice.

Quello che non serve

Contanti in corone: in Islanda si paga con la carta quasi ovunque, anche per un caffè. L'ombrello: con il vento si rompe al primo giorno. E troppo cotone: si bagna, non asciuga e d'inverno raffredda.

Da qui a un viaggio vero

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