Cosa mettere in valigia per la Danimarca e le Fær Øer

Anche d'estate in Danimarca la cosa che serve di più è una giacca antivento impermeabile; alle Fær Øer è indispensabile, con scarponi e pantaloni che asciugano in fretta. Si veste a strati: la temperatura cambia poco, il vento cambia tutto.
Per la Danimarca d'estate
Una giacca leggera impermeabile e antivento, un maglione o un pile, magliette, un paio di pantaloni lunghi, scarpe comode da camminare anche sulla sabbia. Un costume per i bagni brevi in mare o nel porto di Copenaghen. Sulla costa ovest il vento è costante e la sera fa fresco anche a luglio. Se pedali, un antipioggia che copra anche le gambe, e niente borse a tracolla: in bici si usano le borse laterali.
Per lo Jutland e il Mare dei Wadden
Scarpe che possono bagnarsi o stivali di gomma per i fondali di Mandø e per le uscite con la bassa marea. Per la Råbjerg Mile si cammina scalzi, ma serve un sacchetto per le scarpe. Un binocolo se ti interessano gli uccelli: il Wadden è uno dei grandi corridoi migratori d'Europa.
Per le Fær Øer, anche in luglio
Le medie estive restano intorno ai dieci gradi, e piove o pioviggina in gran parte dei giorni. Servono: scarponi da trekking già usati, impermeabili; giacca e pantaloni impermeabili veri, non un poncho; uno strato termico; berretto e guanti leggeri, che in cima al Slættaratindur servono anche ad agosto; uno zaino piccolo con copertura antipioggia. Per Mykines, la barca e le scogliere aiutano un cappuccio che stia fermo con il vento. Un paio di scarpe asciutte per la sera.
Documenti e soldi
La Danimarca è nell'Unione europea; le Fær Øer no, e per questo vale la pena controllare con l'agenzia quale documento serve e ricordare che la copertura sanitaria europea lì non funziona come in Danimarca: l'assicurazione di viaggio con copertura medica serve davvero. La moneta è la corona danese; alle Fær Øer circola anche la corona faroese, con lo stesso valore. Quasi tutto si paga con carta, anche le piccole somme: il contante serve pochissimo.
Per la bici e per la città
Chi pedala per uno o più giorni porti un paio di guanti leggeri, occhiali che riparino dal vento e una giacca con il cappuccio che si infila sotto il casco: la pioggia sulla costa arriva di lato. Le bici a noleggio hanno quasi sempre le borse e la luce; il casco va chiesto, non è sempre incluso. A Copenaghen, per le sere al Tivoli o al porto, basta un maglione in più: anche a luglio, dopo il tramonto, si sta bene con le maniche lunghe. Uno zaino piccolo e una borraccia: l'acqua del rubinetto in Danimarca si beve senza problemi, e le bottiglie al supermercato costano.
Per le foto
Una batteria di riserva per il telefono o la macchina fotografica: con il freddo umido delle Fær Øer si scaricano prima. Un panno per asciugare l'obiettivo dagli spruzzi, che sulle barche di Vestmanna e sulle scogliere di Mykines arrivano sempre.
Cosa lasciare a casa
L'ombrello: con il vento della costa e delle Fær Øer si rompe al primo giorno, meglio il cappuccio. Le scarpe da città per camminare: i sentieri faroesi sono fango ed erba bagnata. Il drone: sui siti degli uccelli disturba, e in molti posti i proprietari dei terreni non lo vogliono.
Da qui a un viaggio vero
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