Foto: miroslav_1 / Depositphotos
È un viaggio per chi cammina volentieri e accetta che il programma lo faccia il tempo: sette notti in tre basi, una giornata di riserva per il maltempo, sentieri brevi ma ripidi. Le distanze sono piccole, si guida al massimo un'ora e mezza al giorno; quello che conta è prenotare per tempo le cose che hanno pochi posti.
Per chi vuole il sole garantito o non ama camminare nel vento e sotto la pioggerella: alle Fær Øer piove o pioviggina in gran parte dei giorni dell'anno, anche d'estate. A chi cerca natura del Nord con più certezze proponiamo la costa dello Jutland o la Norvegia dei fiordi.
Cosa cambiare. Con una notte in più si aggiunge l'isola di Kalsoy con il faro di Kallur (sentiero a pagamento, 200 DKK, traghetto da Klaksvík) o Suðuroy, l'isola più a sud, con il traghetto Smyril da Tórshavn. Chi vuole camminare di più può usare il giorno di riserva per il sentiero di Trælanípa sopra il lago Sørvágsvatn, quello che sembra sospeso sull'oceano: si fa in autonomia con il permesso a pagamento o con la guida a orario fisso, insieme ad altri viaggiatori. Da settembre Mykines è chiusa ai visitatori: la traccia resta valida ma va ripensata senza le pulcinelle.
Giorno per giorno
- Giorno 1
Arrivo a Vágar, e la cascata di Gásadalur
Si atterra a Vágar, il solo aeroporto dell'arcipelago, costruito dai genieri britannici fra il 1942 e il 1943, quando le isole erano occupate dagli inglesi. Ritiri l'auto e in un quarto d'ora sei a Gásadalur, sedici abitanti sopra una scogliera. Fino al 2004 non c'era strada: per arrivarci o per andarsene si scavalcavano montagne di oltre 400 metri, e la scala che scende dal villaggio alla spiaggia la costruirono i soldati britannici nel 1940. Oggi si passa in una galleria, si parcheggia e si cammina pochi minuti fino al punto da cui si vede la cascata di Múlafossur cadere direttamente in mare; di fronte, se le nuvole lo permettono, c'è Mykines, dove si va domani. Resta sul sentiero segnato: i prati sono pascoli privati. Cena presto, domani la sveglia è alle sette. Notte: Vágar, hotel 3 stelle vicino all'aeroporto Incluso oggi: auto a noleggio (7 giorni), hotel con colazione
- Giorno 2
Mykines, l'isola delle pulcinelle
Il traghetto parte da Sørvágur alle 9:30 e passa sotto le scogliere di Tindhólmur e i faraglioni di Drangarnir. Sull'isola si cammina con la guida, obbligatoria: nella formula che abbiamo prezzato è un'uscita a orario fisso con altri viaggiatori, mentre in privato si può chiedere all'agenzia, senza una tariffa pubblicata. Si va fra le colonie di uccelli: da fine aprile a inizio settembre ci nidificano le pulcinelle di mare, e c'è la sola colonia di sule dell'arcipelago. Non è garantito vederle da vicino, dipende dall'ora e dal vento. Mykines è aperta ai visitatori solo dal 1° maggio al 31 agosto, e il sentiero verso l'isolotto di Mykineshólmur e il faro del 1909 è chiuso per tutta l'estate 2026 dopo una frana. Il traghetto viene cancellato spesso con il vento da ovest: per questo Mykines è al secondo giorno, con un giorno di riserva più avanti. Rientro alle 15. Notte: Vágar, hotel 3 stelle vicino all'aeroporto Incluso oggi: hotel con colazione, giornata a Mykines con guida (uscita a orario fisso con altri viaggiatori; in privato su richiesta), traghetto, tassa d'accesso e pranzo al sacco
- Giorno 3
Le scogliere di Vestmanna e la laguna di Saksun
Da Vágar si passa su Streymoy nel tunnel sottomarino e in mezz'ora si arriva a Vestmanna. La barca, un'uscita a orario fisso con altri viaggiatori di circa due ore (in privato su richiesta), entra nelle grotte e fra i faraglioni delle scogliere degli uccelli, che salgono a picco sopra la barca: ci si accorge della loro altezza solo quando passa un uccello davanti alla parete. Poi a nord, a Saksun, un villaggio di poche case davanti a una laguna che una tempesta chiuse con la sabbia. La chiesetta col tetto d'erba non è nata qui: era a Tjørnuvík, e nel 1858 la smontarono e la portarono pezzo per pezzo oltre le montagne. L'accesso alla laguna passa sui terreni di un allevatore ed è a pagamento; la passeggiata sulla sabbia fino al mare si fa con la bassa marea, e l'agenzia ti dice l'orario giusto. Un'ora di strada fino a Tórshavn. Notte: Tórshavn, hotel 4 stelle Incluso oggi: hotel con colazione, barca alle scogliere di Vestmanna (uscita a orario fisso con altri viaggiatori)
- Giorno 4
Tórshavn e Kirkjubøur
Tórshavn è una capitale piccola, che si gira a piedi in una mattina. Sulla penisola di Tinganes, fra case di legno rosso con il tetto d'erba, si riunisce un'assemblea dall'825: è uno dei luoghi di parlamento più antichi del mondo, e il governo delle Fær Øer lavora ancora lì, in uffici che sembrano casette di pescatori. Nel pomeriggio, mezz'ora d'auto a sud, Kirkjubøur, che nel Medioevo era il centro religioso delle isole: la chiesa di Sant'Olav del 1111, i muri della cattedrale di San Magnus del Trecento, e la Roykstovan, una casa di legno di circa novecento anni dove la stessa famiglia, i Patursson, vive da diciassette generazioni. È una casa privata: si visita la parte aperta al pubblico, con discrezione. Notte: Tórshavn, hotel 4 stelle Incluso oggi: hotel con colazione
- Giorno 5
Giorno di riserva, o Nólsoy
Questo è il giorno che rende il viaggio solido: se il traghetto di Mykines è stato cancellato, l'agenzia lo riprenota per oggi. Se Mykines è andata, la giornata è libera. Una proposta facoltativa: Nólsoy, l'isola che chiude il porto di Tórshavn, con un breve tragitto in traghetto. Ha un solo villaggio, e chi la visita per conto proprio cammina gratis; ci vive anche una colonia di pulcinelle, ed è l'alternativa che si propone quando Mykines resta irraggiungibile. Per chi preferisce restare in città, il museo nazionale e il porto. Nei negozi di lana di Tórshavn si capisce quanto le pecore contino qui: la razza locale, la pecora faroese, compare nello stemma delle isole, e i maglioni che vedi in vetrina sono fatti con la sua lana. Cena con pesce del giorno. Notte: Tórshavn, hotel 4 stelle Incluso oggi: hotel con colazione
- Giorno 6
Il tunnel con la rotonda sotto il mare, fino a Gjógv
Da Tórshavn si entra nell'Eysturoyartunnilin, aperto nel dicembre 2020: oltre 11 km sotto il fiordo, con tre gallerie che si incontrano in una rotonda a 72 metri sotto il livello del mare. Al centro c'è un pilastro di roccia illuminato, e intorno un'opera di ferro di 80 metri dell'artista faroese Tróndur Patursson, sagome umane che si tengono per mano. Il pedaggio è incluso e si paga in automatico con la targa. Poi su per Eysturoy, quaranta minuti, fino a Gjógv, diciannove abitanti: il nome viene dalla parola norrena per "gola", ed è proprio una gola di 200 metri a fare da porto. Le barche si tirano su una rampa per salvarle dalla risacca. Il sentiero sopra la gola va verso nord, sul bordo della scogliera. Notte: Gjógv, guesthouse nel villaggio Incluso oggi: hotel con colazione, pedaggi dei tunnel
- Giorno 7
Il Slættaratindur, la cima più alta
Dieci minuti d'auto fino al passo di Eiðisskarð, poi a piedi: il Slættaratindur, 880 metri, è la montagna più alta delle Fær Øer, e da qui si sale di circa 500 metri in meno di due ore. Il nome vuol dire "cima piatta", e in effetti in cima c'è uno spiazzo di un migliaio di metri quadrati: con il cielo pulito si vede tutto l'arcipelago, e a nord i due faraglioni di Risin e Kellingin. Con la nebbia in vetta non si vede nulla e il sentiero si perde facilmente: se la cima è coperta si rinuncia, e si va invece al punto panoramico di Eiði, sopra gli stessi faraglioni. Scarponi, giacca impermeabile, acqua; il sentiero non richiede tecnica, ma è ripido. Notte: Gjógv, guesthouse nel villaggio Incluso oggi: hotel con colazione
- Giorno 8
Partenza da Vágar
Da Gjógv all'aeroporto di Vágar è poco più di un'ora di strada, con due tunnel. Se il volo è nel pomeriggio, sul lago Sørvágsvatn, a pochi minuti dall'aeroporto, parte il sentiero di Trælanípa, il lago che dall'alto sembra sospeso sopra l'oceano: si fa con la guida in uscita a orario fisso con altri viaggiatori (partenze alle 9, 12 e 15) oppure in autonomia pagando il permesso di 200 corone, e richiede mezza giornata, quindi solo con un volo serale. Riconsegna dell'auto in aeroporto. Incluso oggi: riconsegna auto a Vágar
Di solito comprende
- Su misura e in autonomia, in auto
- alloggi, traghetti, permessi dei sentieri e uscite prenotati dall'agenzia, roadbook in italiano
- a Mykines guida obbligatoria, in uscita a orario fisso con altri viaggiatori (in privato su richiesta)
Non comprende
- voli dall'Italia (o da Copenaghen)
- pasti salvo le colazioni e il pranzo al sacco di Mykines
- accesso a Saksun
- traghetto per Nólsoy
- sentieri a pagamento facoltativi (Kallur, Trælanípa)
- mance
- assicurazione viaggio
Questo è un punto di partenza
Nessuno parte esattamente così. Dicci cosa ti piace di questo itinerario e cosa cambieresti: lo ricostruiamo con l'agenzia locale sulle tue date, sul tuo ritmo e sul numero di persone che siete.
Parti da questo itinerarioLe durate e i prezzi indicati sono indicativi e riferiti a questa traccia: il prezzo definitivo nasce con la proposta, costruita sulle tue date. Il viaggio è organizzato e venduto dall'agenzia locale partner, che ne è l'organizzatore ai sensi del Codice del Turismo.
