Le Isole Fær Øer: come si organizzano

Le Fær Øer sono diciotto isole principali nell'Atlantico del Nord, parte del Regno di Danimarca ma fuori dall'Unione europea. Servono sei-otto notti, un'auto, e alcune prenotazioni fatte con mesi di anticipo; il resto lo decide il meteo, giorno per giorno.
Perché qui serve qualcuno
È la destinazione del Nord dove il fai-da-te si inceppa più facilmente. Molti sentieri attraversano terreni privati e sono a pagamento, alcuni solo con la guida; l'isola di Mykines ha un traghetto con pochi posti e viene cancellata spesso per il vento; gli alberghi sono pochi e in estate si riempiono. Un'agenzia locale sa quali escursioni hanno ancora posto, può spostare un giorno quando il traghetto non parte, e conosce le regole aggiornate, che cambiano quasi ogni anno.
Come si arriva e dove si dorme
Si vola su Vágar, il solo aeroporto, via Copenaghen: circa due ore di volo con Atlantic Airways e altre compagnie. Per l'estate 2027 Atlantic Airways ha annunciato un collegamento con Milano Malpensa, di cui non sono note ancora date e frequenze. In alternativa c'è il traghetto Norröna da Hirtshals, nello Jutland, circa 30 ore in estate. Le basi che proponiamo sono tre: Vágar, per Gásadalur e Mykines; Tórshavn, la capitale, per Streymoy e Nólsoy; un villaggio sull'isola di Eysturoy, come Gjógv, per il nord. Spostarsi fra le basi richiede al massimo un'ora e mezza.
Cosa si paga: sentieri, tunnel, tassa
Dal 1° febbraio 2026 chi ha più di 16 anni paga una tassa di sostenibilità di 20 corone a notte, fino a un massimo di 200 per soggiorno, riscossa dalla struttura. I quattro tunnel sottomarini sono a pedaggio: quello di Eysturoy, con la rotonda sotto il mare, costa 175 corone a tratta; con l'auto a noleggio paga la società e addebita. I principali sentieri a pagamento, con le tariffe pubblicate dall'ente del turismo: Mykines 500 corone a persona all'imbarco o 400 se prenotato online, guida obbligatoria, solo dal 1° maggio al 31 agosto; Trælanípa, il lago sopra l'oceano, 450 con guida o 200 senza; il faro di Kallur sull'isola di Kalsoy, 200; i faraglioni di Drangarnir, 600, solo con guida in uscite a orario fisso, dal 1° aprile al 1° ottobre. L'ente avverte che la nuova legge sul turismo sostenibile può cambiare queste cifre.
Mykines: le regole vere
Mykines è l'isola delle pulcinelle di mare e la sola colonia di sule dell'arcipelago. Il traghetto pubblico da Sørvágur parte d'estate alle 9:30, 14:15 e 18:15, e i posti finiscono presto. La guida è obbligatoria. Il sentiero verso l'isolotto di Mykineshólmur e il faro è chiuso per tutta l'estate 2026 dopo una frana; per il 2027 non c'è ancora una decisione. Il porto è esposto all'Atlantico, e con il vento da ovest il traghetto si cancella, di solito la mattina stessa. Per questo Mykines va messa all'inizio del viaggio, con un giorno libero dopo per recuperare. Se salta del tutto, Nólsoy ha una colonia di pulcinelle e si raggiunge con un traghetto più riparato.
Cosa non conviene
Non conviene andare alle Fær Øer per tre notti: con il meteo che cambia si rischia di non vedere niente. Non conviene neppure partire a settembre per le pulcinelle: Mykines è chiusa e gli uccelli se ne stanno andando. E non conviene camminare fuori dai sentieri segnati o con la nebbia: le scogliere non hanno parapetti e i pascoli sono di qualcuno.
Da qui a un viaggio vero
Quello che hai letto vale per tutti. Il tuo viaggio no: dipende da quando puoi partire, con chi, e da quanto ti piace guidare. Raccontacelo e lo costruiamo con l'agenzia locale.