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Verso Nord · Danimarca

Copenaghen e lo Jutland fino a Skagen, in treno e in auto

Da Copenaghen ad Aarhus in treno, poi in auto fino a Skagen, giù per la costa delle dune di Thy e al Mare dei Wadden di Ribe

Foto: taldav68 / Depositphotos

Durata 8 notti
Da 1.620 € a persona
Parti da questo itinerario
road tripcittà e culturanatura e trekking

È il viaggio per chi vuole vedere la Danimarca che non sta nelle guide della capitale: due notti a Copenaghen, poi il treno, poi l'auto da Skagen fino al Mare dei Wadden. Il ritmo è tranquillo, con tappe di guida fra le due e le tre ore e due notti ferme nei posti che lo meritano.

Per chi non guida o non vuole guidare: lo Jutland senza auto si fa, ma con tempi doppi e rinunce. In quel caso proponiamo una traccia in treno e bici fra Copenaghen, Aarhus e Skagen, senza la costa ovest.

Cosa cambiare. Con una notte in più si aggiunge Aalborg fra Aarhus e Skagen, o una seconda notte a Thy per camminare sulla costa. Chi non guida può fare Copenaghen–Aarhus–Skagen in treno (l'ultimo tratto, Frederikshavn–Skagen, è una ferrovia locale di 40 km) e rientrare da Aalborg; si perdono Thy e il Wadden. A settembre la traccia funziona ancora, con meno gente e alberghi più economici, e a Ribe si può cercare il "sole nero" degli storni.

Giorno per giorno

  1. Giorno 1

    Arrivo a Copenaghen

    Dall'aeroporto di Kastrup la metropolitana arriva in centro in un quarto d'ora circa; l'agenzia ti fa trovare i biglietti e le istruzioni. Il pomeriggio è per camminare: il centro si gira a piedi, e conviene finire a Nyhavn quando la luce si abbassa. Il canale delle case colorate fu scavato fra il 1670 e il 1675, sotto Cristiano V, da soldati danesi e prigionieri di guerra svedesi della guerra appena finita; la casa più antica, al numero 9, è del 1681. Hans Christian Andersen ci abitò due volte, al 67 per quasi vent'anni e poi al 18. Per cena evita il lato soleggiato del canale, dove si paga la vista: due strade più in là si mangia meglio e spendendo meno. Notte: Copenaghen, hotel 3-4 stelle in centro Incluso oggi: hotel con colazione

  2. Giorno 2

    Copenaghen in bicicletta, e il Tivoli la sera

    Oggi si fa come i copenaghesi: bici a noleggio (facoltativa, si paga sul posto) e giro dei quartieri, da Christianshavn ai laghi fino a Nørrebro. Circa sei abitanti su dieci vanno al lavoro o a scuola in bicicletta, le piste sono separate dalla strada da un cordolo e hanno i loro semafori: si tiene la destra, si alza la mano prima di fermarsi. Nel pomeriggio un museo a scelta, poi la sera il Tivoli, aperto il 15 agosto 1843. Sulle montagne russe in legno del 1914, la Rutschebanen, su ogni treno viaggia ancora un frenatore che regola la velocità a mano. L'ingresso è incluso; le giostre si pagano a parte. Notte: Copenaghen, hotel 3-4 stelle in centro Incluso oggi: hotel con colazione, ingresso al Tivoli

  3. Giorno 3

    In treno ad Aarhus, e il museo con l'arcobaleno

    Il treno InterCity da Copenaghen ad Aarhus impiega poco meno di tre ore. Si attraversa la Fionia e lo stretto del Grande Belt: il tratto ferroviario corre in galleria sotto il mare per la parte orientale e su un ponte per quella occidentale, e dai finestrini si vede il ponte sospeso stradale, con piloni alti 254 metri: fra il 1997 e il 1998 ha mandato in pensione i traghetti che per oltre un secolo avevano tagliato in due il paese. Prenota il posto, nei weekend d'estate i treni sono pieni. Ad Aarhus, nel pomeriggio, il museo ARoS: sul tetto c'è "Your rainbow panorama" di Ólafur Elíasson, un anello di vetro colorato aperto nel 2011 da cui si guarda la città attraverso tutti i colori dello spettro. Ci si va verso la fine dell'orario, quando la luce è più bassa. La sera il quartiere Latino, il più vecchio della città. Notte: Aarhus, hotel 3 stelle vicino alla stazione Incluso oggi: treno Copenaghen–Aarhus, hotel con colazione, ingresso ad ARoS

  4. Giorno 4

    Verso Skagen, la chiesa sepolta e la punta di Grenen

    Ritiri l'auto ad Aarhus al mattino; fino a Skagen sono poco più di 200 km, circa due ore e mezza. Prima di entrare in paese fermati alla chiesa insabbiata, Den Tilsandede Kirke: era la chiesa più grande della zona, costruita nel Trecento e dedicata a san Lorenzo, ma la sabbia che il vento portava dalla costa bloccò la strada e il cimitero, e nel 1795 la comunità smise di usarla. Oggi resta solo la torre bianca in mezzo alle dune. Nel tardo pomeriggio Grenen, la lingua di sabbia a circa 3 km dal centro dove lo Skagerrak e il Kattegat si incontrano e le onde arrivano da due direzioni. Si può stare con un piede per mare, ma fare il bagno è vietato: le correnti sono pericolose davvero. Notte: Skagen, hotel storico in paese Incluso oggi: auto a noleggio (6 giorni), hotel con colazione

  5. Giorno 5

    Skagen: la duna che cammina e la luce dei pittori

    Al mattino la Råbjerg Mile, una ventina di minuti d'auto a sud: una duna mobile alta circa 40 metri che si sposta verso nord-est di una quindicina di metri l'anno. Tutte le altre dune della zona furono fermate piantando alberi; questa venne lasciata libera di proposito, perché si vedesse che cosa era stata la sabbia per chi viveva qui. Si sale a piedi nudi; ci sono zone di sabbia bagnata in cui si affonda, si sta sulle tracce. Il pomeriggio è per lo Skagens Museum e i pittori che a fine Ottocento venivano qui per la luce: il museo nacque nel 1908 nella sala da pranzo dell'Hotel Brøndum, dove gli artisti si ritrovavano. Dopo cena vai sulla spiaggia: Krøyer dipinse molte volte l'"ora blu", quando cielo e mare sembrano fondersi. Notte: Skagen, hotel storico in paese Incluso oggi: hotel con colazione

  6. Giorno 6

    La costa delle dune: Thy e Klitmøller

    Si scende lungo lo Jutland fino al Parco nazionale di Thy, circa tre ore di guida con una sosta a metà strada. È stato il primo parco nazionale danese, nel 2008: dune, brughiera e laghi su una cinquantina di chilometri di costa. Le pinete che vedi sono una storia di difesa: i primi tentativi di piantare alberi contro la sabbia risalgono al 1817-1820 e riuscirono poco, ma da allora la costa è stata fermata così. A Klitmøller, un villaggio di pescatori diventato capitale del surf danese, la costa si chiama "Cold Hawaii" per il vento e le onde; dal 2010 ospita una tappa di coppa del mondo di windsurf. Una lezione di surf o di SUP è facoltativa: la muta è d'obbligo anche ad agosto. Notte: Thy, hotel o B&B di campagna Incluso oggi: hotel con colazione

  7. Giorno 7

    Giù fino a Ribe, la città più antica

    Circa tre ore di guida verso sud, fra campi e pale eoliche, fino a Ribe, fondata intorno all'anno 700: è considerata la città più antica della Danimarca. Il centro è piccolo, con case a graticcio e la cattedrale romanica, la sola del paese a cinque navate; chi non soffre le vertigini sale i 248 gradini della torre. Sulla riva del fiume c'è una colonna con le tacche delle grandi mareggiate, fra cui quella dell'ottobre 1634 che devastò la città: spiega meglio di un museo perché questa costa vive dietro le dighe. Alle 20 parte dal ristorante Weis Stue il giro del guardiano notturno, gratuito e aperto a tutti, a orario fisso, da maggio a ottobre (a luglio e agosto c'è un secondo giro alle 22). Dura circa tre quarti d'ora ed è il modo più semplice per sentire la storia della città da chi la racconta da sempre. Notte: Ribe, hotel in centro storico Incluso oggi: hotel con colazione

  8. Giorno 8

    Mandø, l'isola che si raggiunge con la bassa marea

    Il Mare dei Wadden è patrimonio UNESCO: due volte al giorno l'acqua si ritira e lascia chilometri di fondale scoperto. Oggi si va a Mandø, un'isola di circa 7 km² dove oggi vivono una trentina di persone (erano 262 nel 1890). Ci si arriva con il Mandøbussen, un rimorchio trainato da un trattore che attraversa i fondali a marea bassa partendo da un parcheggio vicino a Vester Vedsted; è una navetta a orario fisso con altri viaggiatori, non un'escursione guidata, e gli orari cambiano ogni giorno secondo le maree: l'agenzia te li conferma il giorno prima. Sull'isola si gira per conto proprio, a piedi. Le dighe di terra che circondano l'isola esistono perché nel 1558 una mareggiata distrusse il villaggio originale e spaccò l'isola in due. Porta scarpe che possono bagnarsi e una giacca antivento. Notte: Ribe, hotel in centro storico Incluso oggi: hotel con colazione, Mandøbussen andata e ritorno

  9. Giorno 9

    Partenza da Billund

    Da Ribe all'aeroporto di Billund è circa un'ora di strada; lì riconsegni l'auto. Se il volo è nel pomeriggio, a pochi minuti dall'aeroporto c'è la LEGO House: la piazza intorno all'edificio e le terrazze sul tetto sono aperte a tutti senza biglietto, e da lassù si capisce che l'edificio è fatto come una pila di mattoncini. Incluso oggi: riconsegna auto a Billund

Di solito comprende

  • Su misura e in autonomia, in treno e poi in auto
  • alloggi, biglietti del treno, noleggio e ingressi prenotati dall'agenzia, roadbook in italiano
  • nessuna guida, che qui non serve

Non comprende

  • voli dall'Italia
  • pasti salvo le colazioni
  • giostre del Tivoli
  • noleggio bici a Copenaghen
  • lezione di surf
  • Skagens Museum e Råbjerg Mile (parcheggio)
  • mance
  • assicurazione viaggio

Questo è un punto di partenza

Nessuno parte esattamente così. Dicci cosa ti piace di questo itinerario e cosa cambieresti: lo ricostruiamo con l'agenzia locale sulle tue date, sul tuo ritmo e sul numero di persone che siete.

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Le durate e i prezzi indicati sono indicativi e riferiti a questa traccia: il prezzo definitivo nasce con la proposta, costruita sulle tue date. Il viaggio è organizzato e venduto dall'agenzia locale partner, che ne è l'organizzatore ai sensi del Codice del Turismo.