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Stoccolma e il suo arcipelago

Foto: Niklasstormdigitalart / Depositphotos

Tre notti bastano per Stoccolma con calma; l'arcipelago vale almeno una notte, meglio due, su un'isola dove si dorme e non solo si passa. Fra le isole, la scelta dipende da quanto tempo vuoi passare sul battello.

La città: isole, ponti e tre quartieri da capire

Stoccolma è costruita su isole collegate da ponti, e si gira bene a piedi. Gamla Stan è la città vecchia, con il Palazzo Reale e le stradine attorno a Stortorget: va vista presto la mattina, prima dei gruppi delle navi da crociera. Södermalm, a sud, è il quartiere dove si dorme a prezzi più umani e dove si esce la sera, con un belvedere sulle scogliere che guarda tutta la città vecchia. Djurgården è l'isola verde dei musei: il Vasa, Skansen, il museo all'aperto con le case contadine portate da tutta la Svezia.

Il Vasa, e perché vale l'attesa

Se a Stoccolma c'è un museo solo da vedere, è questo. Il galeone affondò il 10 agosto 1628 dopo circa 1.300 metri di navigazione, davanti alla città, e fu recuperato nel 1961 dopo 333 anni sul fondo. Si è conservato perché nel Baltico, freddo e poco salato, manca la teredine, il mollusco che altrove divora il legno. D'estate il museo apre alle 8.30: arrivare all'apertura evita la coda e la calca. In alta stagione 2026 il biglietto per gli adulti costa 240 corone, i minori di 18 anni entrano gratis.

L'arcipelago: quale isola

L'arcipelago di Stoccolma conta quasi trentamila fra isole, isolotti e scogli, e si divide grosso modo in tre fasce. Vicino alla città (Fjäderholmarna, a venticinque minuti di battello, o Vaxholm, a circa un'ora) le isole sono belle per una gita di mezza giornata, ma restano molto frequentate e verdi, poco "di mare". Nella fascia intermedia, come Grinda, a circa un'ora e mezza o due di battello, c'è il bosco, ci sono gli scogli per fare il bagno e pochi alberghi. Sul bordo esterno, come Sandhamn, a circa due ore, il paesaggio diventa più basso, più roccioso, più aperto. Sandhamn ha una sua storia: era l'isola dei piloti che guidavano le navi verso la città, ha una dogana del 1752 e dal 1897 la sede della Società reale di vela, che organizza da qui le regate più importanti del Baltico.

Perché dormire sull'isola

Sandhamn ha un centinaio di abitanti tutto l'anno e riceve intorno ai centomila visitatori l'anno, quasi tutti in giornata. Chi resta la sera vede un'altra isola: il porto si svuota, le barche restano ormeggiate, si cena tardi con la luce ancora alta. Una notte basta a capirlo, due permettono una giornata intera senza battelli da prendere. In estate i battelli veloci e gli alberghi vanno prenotati con anticipo.

Quando e quanto

L'arcipelago ha senso da fine maggio a inizio settembre, quando i battelli di linea fanno più corse. Fuori stagione molte strutture chiudono e i collegamenti si diradano. Un parco nazionale nuovo, Nämdöskärgården, istituito a fine 2025, comprende più di 1.300 fra isole, isolotti e scogli disabitati: si raggiunge solo in barca, ed è una gita da prenotare con l'agenzia, non da improvvisare.

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