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Verso Nord · Svezia

Stoccolma, l'arcipelago e la Dalarna in treno, d'estate

Da Stoccolma a Sandhamn in battello, poi in treno a Falun e sul lago Siljan, senza mai prendere l'auto

Foto: skydreamliner / Depositphotos

Durata 8 notti
Da 1.590 € a persona
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treno e lentezzacittà e culturaisole e mare

È il viaggio per chi vuole la Svezia d'estate a passo d'uomo: tre notti in città, due su un'isola dell'arcipelago esterno, tre nella Dalarna fra la miniera di rame e il lago. Ci si sposta solo con treni e battelli, e ogni trasferimento dura al massimo tre ore. Va bene per una coppia o per due amici che amano camminare, leggere e mangiare bene, più che collezionare tappe.

Non è per chi cerca natura selvaggia o grandi escursioni: qui si dorme in posti abitati e si cammina su sentieri facili. Chi vuole la montagna e le notti chiare fa meglio a guardare Abisko e il Kungsleden a luglio, o la Norvegia.

Cosa cambiare. Con una notte in più a Falun si aggiunge Sundborn, la casa del pittore Carl Larsson e di Karin Larsson, che disegnava mobili e tessuti: la casa di legno dipinto che ha fatto da modello a mezzo secolo di arredamento svedese. Chi viaggia a fine giugno può spostare le notti nella Dalarna per stare sul Siljan alla vigilia di mezza estate, prenotando molto prima perché gli alberghi si riempiono. Chi vuole più mare può sostituire Falun con una terza notte nell'arcipelago, scegliendo un'isola più vicina come Grinda, a circa un'ora e mezza o due di battello.

Giorno per giorno

  1. Giorno 1

    Arrivo a Stoccolma, la prima sera sull'acqua

    Da Arlanda l'Arlanda Express porta alla stazione centrale in diciotto minuti; da lì in metropolitana o a piedi fino all'albergo a Södermalm, il quartiere a sud dove si dorme meno cari che in centro e si esce la sera. Il primo giro conviene farlo verso il Municipio, lungo l'acqua di Kungsholmen. È l'edificio di mattoni rossi, circa otto milioni, costruito fra il 1911 e il 1923 dall'architetto Ragnar Östberg, con la torre di 106 metri. Dentro c'è la Sala Blu, dove si tiene il banchetto dei premi Nobel, che di blu non ha nulla: il nome viene dal primo progetto di Östberg, che prevedeva piastrelle smaltate blu poi abbandonate, mentre il nome è rimasto. Dentro si entra solo con le visite guidate a orario fisso, con altri visitatori: d'estate si prenotano prima, perché i posti finiscono. Notte: Stoccolma, hotel a Södermalm Incluso oggi: Arlanda Express

  2. Giorno 2

    Gamla Stan al mattino presto, poi il Vasa

    La città vecchia va vista prima delle dieci, quando le navi da crociera non hanno ancora sbarcato i gruppi: le stradine attorno a Stortorget, il Palazzo Reale, le facciate color ocra e ruggine. Nel pomeriggio si attraversa sull'isola di Djurgården per il Museo Vasa. Il galeone affondò il 10 agosto 1628 dopo circa 1.300 metri del viaggio inaugurale, davanti alla città, e rimase sul fondo per 333 anni. Si è conservato perché nelle acque fredde e poco salate del Baltico non vive la teredine, il mollusco che altrove divora il legno sommerso: per questo lo scafo che vedi è in gran parte quello originale. Dopo il recupero nel 1961 lo scafo è stato spruzzato con un conservante per diciassette anni. Il museo d'estate apre alle 8.30: andare all'apertura vuol dire vederlo senza calca. Notte: Stoccolma, hotel a Södermalm Incluso oggi: ingresso al Museo Vasa

  3. Giorno 3

    Una giornata libera fra Djurgården e Södermalm

    Il terzo giorno è libero, ed è giusto così: Stoccolma si gode di più senza programma. Chi ha voglia di musei ha Skansen, il museo all'aperto con case contadine da tutta la Svezia, o il Moderna Museet sull'isolotto di Skeppsholmen. Chi preferisce camminare può fare il giro di Djurgården lungo la riva, quasi tutto in mezzo al verde, o salire sul belvedere di Monteliusvägen a Södermalm, una passeggiata sopra le scogliere da dove si vede tutta la città vecchia. La sera conviene cenare sull'acqua: d'estate fa buio molto tardi, e a fine giugno il sole tramonta dopo le dieci di sera. Un consiglio pratico: in città si paga quasi ovunque con la carta, anche i caffè, e in alcuni posti i contanti non sono accettati. Notte: Stoccolma, hotel a Södermalm

  4. Giorno 4

    In battello fino a Sandhamn

    Il battello per Sandhamn parte dal centro e impiega circa due ore, passando fra isole sempre più basse e rocciose man mano che ci si allontana dalla città: in estate va prenotato in anticipo. L'arcipelago di Stoccolma conta quasi trentamila fra isole, isolotti e scogli, e Sandhamn è sul bordo esterno, dove una volta le navi dirette in città prendevano a bordo il pilota. Per secoli è stato il mestiere dell'isola: nel Seicento gli abitanti della vicina Eknö facevano i piloti come seconda entrata, a metà Ottocento era diventato il lavoro principale. Da qui viene anche la vecchia dogana del 1752, uno degli edifici più riconoscibili del porto. Pomeriggio a piedi: l'isola si attraversa in poco tempo, e sul lato sud ci sono scogli lisci dove fare il bagno se il mare lo permette. Notte: Sandhamn, hotel sul porto Incluso oggi: battello di linea Stoccolma–Sandhamn

  5. Giorno 5

    Sandhamn, la vela e il silenzio dopo le cinque

    Sandhamn è l'isola della vela: la Società reale di vela svedese ci ha costruito la sua sede nel 1897, su progetto di Fredrik Lilljekvist, e da qui partono le regate più importanti del Baltico, fra cui il giro dell'isola di Gotland. L'isola ha circa cento abitanti fissi, che d'estate diventano duemila o tremila, e riceve intorno ai centomila visitatori l'anno: la differenza la fa l'orario. Fino al pomeriggio il porto è pieno di barche e di gente in gita; dopo l'ultimo battello per la città restano solo quelli che ci dormono. La giornata è libera: un giro in kayak, se l'hotel lo propone, un bagno, una lunga cena di pesce. Il consiglio: fai le passeggiate nel bosco di pini al mattino presto, prima che arrivino le barche. Notte: Sandhamn, hotel sul porto

  6. Giorno 6

    Rientro in città e treno per Falun

    Battello del mattino per Stoccolma, poi treno diretto per Falun, circa due ore e quaranta. Falun è la città del rame, e il pomeriggio è per la miniera, patrimonio UNESCO dal 2001, con la visita guidata a 67 metri sotto terra: è a orario fisso, con altri visitatori, e si sceglie la lingua inglese (in privato su richiesta). Nel Seicento da qui veniva fino a due terzi del rame usato in Europa. Prima di scendere ci si affaccia sulla Stora Stöten, la Grande Fossa profonda quasi cento metri: si aprì quando la miniera crollò nella notte di San Giovanni del 1687. Non ci fu una strage perché era uno dei due giorni l'anno, con il Natale, in cui i minatori non lavoravano. Dagli scarti della miniera si ricava ancora il rosso di Falun, il colore delle case di legno di tutta la Svezia. Notte: Falun, hotel in centro Incluso oggi: battello Sandhamn–Stoccolma, treno Stoccolma–Falun, visita nella miniera (orario fisso, con altri visitatori)

  7. Giorno 7

    Sul lago Siljan, dentro un cratere

    Al mattino il treno, con un cambio a Borlänge, porta in meno di due ore a Tällberg, il villaggio di case di legno sulla sponda est del lago Siljan. Il lago che si vede dalla finestra riempie una parte del più grande cratere da impatto d'Europa: un meteorite cadde qui circa 377 milioni di anni fa e lasciò un anello largo una cinquantina di chilometri, che i ghiacciai hanno poi scavato dove la roccia era più tenera. Oggi non lo si nota a occhio, ma spiega la forma ad arco del lago e delle colline intorno. Il pomeriggio è per camminare fra i prati sopra il villaggio e scendere al lago per un bagno. Se le date cadono a fine giugno, sappi che questa è la regione dove la festa di mezza estate si sente di più: nel 2027 la vigilia è venerdì 25 giugno. Notte: Tällberg, hotel in legno sul lago Incluso oggi: treno Falun–Tällberg

  8. Giorno 8

    I cavallini di Nusnäs, o una giornata in bicicletta

    Il cavallino di legno dipinto, il dalahäst, viene da qui. Oggi si fa quasi tutto a Nusnäs, un villaggio sulla sponda sud del lago vicino a Mora, nei laboratori Nils Olsson e Grannas A. Olsson; il secondo, fondato nel 1922, è la ditta più vecchia ancora in attività. Si intaglia pino cresciuto lentamente nei boschi attorno al Siljan, poi lo si dipinge a mano con il motivo floreale chiamato kurbits. Il cavallino divenne il simbolo del paese all'estero nel 1939, quando gli architetti del padiglione svedese all'Esposizione universale di New York lo scelsero come emblema. In laboratorio puoi vedere intagliatori e pittrici al lavoro, e comprare il pezzo direttamente dove è nato. Arrivare a Nusnäs senza auto richiede un taxi o un autobus con cambio: la gita è facoltativa, e chi preferisce resta sul lago con una bicicletta a noleggio. Notte: Tällberg, hotel in legno sul lago

  9. Giorno 9

    Treno per Stoccolma e volo

    Il treno diretto da Tällberg a Stoccolma impiega poco più di tre ore, e i collegamenti sono pochi al giorno: va prenotato con l'orario del volo davanti. Dalla stazione centrale l'Arlanda Express porta all'aeroporto in diciotto minuti. Se il volo è in serata, c'è il tempo per un ultimo pranzo a Stoccolma vicino alla stazione. Incluso oggi: treno Tällberg–Stoccolma, Arlanda Express

Di solito comprende

  • Su misura e in autonomia, in treno e battello
  • alloggi, biglietti e ingressi prenotati dall'agenzia, roadbook in italiano
  • nessuna guida necessaria, una guida privata a Stoccolma su richiesta

Non comprende

  • voli dall'Italia
  • pasti salvo le colazioni
  • trasporti urbani a Stoccolma
  • Skansen e altri musei
  • gita a Nusnäs
  • biciclette e kayak
  • mance
  • assicurazione viaggio

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Nessuno parte esattamente così. Dicci cosa ti piace di questo itinerario e cosa cambieresti: lo ricostruiamo con l'agenzia locale sulle tue date, sul tuo ritmo e sul numero di persone che siete.

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Le durate e i prezzi indicati sono indicativi e riferiti a questa traccia: il prezzo definitivo nasce con la proposta, costruita sulle tue date. Il viaggio è organizzato e venduto dall'agenzia locale partner, che ne è l'organizzatore ai sensi del Codice del Turismo.