Aurora boreale in Svezia: dove, quando e cosa aspettarsi

In Svezia l'aurora si cerca in Lapponia, fra settembre e fine marzo, nelle notti buie e serene. Il posto con le probabilità più alte di cielo sereno è Abisko. Nessuno, però, può garantirla: è un fenomeno naturale, e in tre o quattro notti può capitare di non vederla.
Cos'è, in due righe
L'aurora nasce quando le particelle cariche portate dal vento solare entrano nell'atmosfera seguendo il campo magnetico terrestre e accendono i gas in alta quota. Si concentra in una fascia attorno ai poli, l'ovale aurorale, centrata più o meno sul 67° parallelo nord: la Lapponia svedese ci sta dentro, e Abisko è a circa 195 chilometri a nord del circolo polare. Il colore più comune è il verde, prodotto dall'ossigeno, anche perché è il colore a cui l'occhio umano è più sensibile.
Quello che serve: buio e cielo sereno
Servono due cose che non dipendono da noi: attività solare sufficiente e cielo senza nuvole. Il buio c'è da settembre a marzo; da fine maggio a metà luglio, al nord, il sole non tramonta e l'aurora non si vede. Le nuvole sono il vero nemico: per questo il posto conta più del mese.
Perché Abisko
Abisko sta all'ombra delle montagne al confine con la Norvegia, che fermano buona parte dell'aria umida portata dai venti da ovest. Il risultato è uno dei posti più secchi della Svezia, con circa 350 millimetri di precipitazioni l'anno, e più sere serene della media. Qualcuno lo chiama "il buco blu", lo squarcio nelle nuvole sopra il lago Torneträsk. Più sere serene vuol dire più probabilità, non certezza: ci sono settimane in cui le nuvole coprono anche Abisko. Per questo consigliamo almeno tre notti lì.
La Aurora Sky Station
Sul monte sopra Abisko, a 900 metri, c'è una stazione raggiungibile con una seggiovia di circa due chilometri. La serata va dalle 20.30 all'una, con tute e scarponi termici compresi; c'è anche una versione con cena di quattro portate, dai 16 anni in su. Il vantaggio è stare sopra le luci del villaggio e, a volte, sopra le nuvole basse. Lo svantaggio: se il vento o il freddo fermano la seggiovia, la salita salta, e lo si sa solo in giornata. La stazione stessa scrive che l'aurora non è garantita.
Cosa aspettarsi davvero
A occhio nudo l'aurora è più pallida delle fotografie: spesso appare come un arco grigio-verde che il telefono, con l'esposizione lunga, mostra di un verde acceso. Nelle notti forti si muove, si allarga, cambia forma in pochi secondi, e allora non serve la fotografia per capire. Si esce dopo cena, ci si allontana dalle luci, si aspetta: può arrivare alle nove o alle due. Il freddo, nell'attesa, è la parte più dura.
Svezia, Finlandia o Norvegia per l'aurora
In tutte e tre la Lapponia sta nella stessa fascia aurorale, quindi l'attività è simile. Cambia il cielo. La costa norvegese attorno a Tromsø è più mite ma più nuvolosa, e spesso si guida per decine di chilometri verso l'interno per trovare un buco sereno. La Lapponia finlandese ha un clima più continentale e tante strutture nel bosco, comode con i bambini. Abisko ha il vantaggio del microclima secco e della montagna sullo sfondo. Non c'è un vincitore assoluto: la scelta dipende da cosa vuoi fare di giorno.
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