La regione dei laghi: Saimaa, Savonlinna e dove dormire

Per un primo viaggio sui laghi, scegli il Saimaa e la zona fra Savonlinna e il parco di Linnansaari: è la più ricca di cose da fare senza perdere la calma. Servono almeno cinque notti, meglio sette, e un'auto.
Cosa sono, davvero, i laghi finlandesi
Il sud-est della Finlandia non è una serie di laghi separati, ma un solo sistema d'acqua, interrotto da isole, penisole e crinali di sabbia lasciati dal ghiacciaio. Il Saimaa da solo ha più di tredicimila isole e quasi quindicimila chilometri di riva. Si guida spesso su strisce di terra con l'acqua da tutte e due le parti, e la distanza in linea d'aria non dice niente: per andare da una riva all'altra a volte si fa il giro lungo.
Savonlinna: la città
Savonlinna, circa trentunomila abitanti, è il punto di riferimento: castello di Olavinlinna, battelli, mercato sul porto, qualche ristorante buono. A luglio c'è il festival d'opera dentro il castello, e in quelle settimane gli alberghi si riempiono e i prezzi salgono. Due notti in città bastano; il resto conviene passarlo fuori, sull'acqua.
I due parchi: Linnansaari e Kolovesi
Sono i posti migliori per cercare la foca del Saimaa, una foca d'acqua dolce che vive solo qui. Linnansaari si raggiunge in barca da Oravi o da Rantasalmi, ha sentieri sulle isole e un vecchio podere dove si brucia ancora il bosco per seminare, come si faceva una volta. Kolovesi è più lontano e meno frequentato, si visita in kayak e solo d'estate: la giornata guidata dura circa sette ore. Se il tempo è poco, Linnansaari è più semplice.
Punkaharju e Kerimäki
A est di Savonlinna c'è il crinale di Punkaharju, lungo circa 7,5 km fra due laghi, protetto dal 1843 e meta turistica fin dall'Ottocento. Vicino, a Kerimäki, la chiesa di legno più grande del mondo, con più di tremila posti a sedere. Sono una giornata facile, da fare spostandosi dalla città al cottage.
Il cottage: come funziona
Il mökki, il cottage d'estate, è il modo in cui i finlandesi stessi vivono i laghi. Di solito ha una cucina, una sauna a legna o elettrica, un pontile e spesso una barca a remi o una canoa. Non è un albergo: le lenzuola a volte sono a parte, la pulizia finale si paga o si fa da sé, e la spesa la fai tu nel supermercato del paese più vicino, che può essere a venti minuti. Conviene sceglierne uno con la sauna in riva all'acqua e non solo dentro casa. Quattro notti sono il minimo per abituarsi al ritmo.
Quando andarci
Da metà giugno a metà agosto, quando l'acqua è abbastanza calda per fare il bagno dopo la sauna. A maggio e inizio giugno la foca si vede più facilmente, perché è il periodo della muta e sale sulle rocce anche di giorno; a luglio e agosto sale soprattutto la notte. Le zanzare ci sono, soprattutto la sera nei boschi vicino all'acqua: un repellente e le maniche lunghe bastano.
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